Home - Costruzione - I morsetti

I morsetti

Nelle nostre innumerevoli discussioni durante i trasferimenti da casa ai posti di pesca, io e l’amico Roberto Brenda, come con l’amico e Super Istruttore SIM Marino Di Luca,  ci siamo resi conto di come finora nel panorama dell’editoria specializzata italiana non sia stato approfondito il discorso del “Fly Tying” per quanto riguarda ogni singolo materiale, se non in sporadici e brevi casi, concentrando tutta l’attenzione nel dressing puro e duro.

Da qui, rivolgendomi ai principianti e non, ho preso la decisione di mettere un po’ d’ordine nel nostro mondo di “Fly Tiers”, o in italianissimo, “Costruttori di Mosche Artificiali” come si preferisce, partendo dal primo attrezzo indispensabile che è certamente il morsetto, senza il quale difficilmente realizzeremo l’artificiale prefisso, anche se nulla vieta che si possono costruir mosche tenendo l’amo con le dita, come fanno alcuni vecchi fly tiers spagnoli del Leòn. Purché si riescano a realizzare mosche decenti, non c’è dubbio, ma a provarci vengono certi crampi alle mani che ci faranno desistere dopo una sola mosca. Al contrario nessuno ci vieta di utilizzare una impropria morsa da banco… possiamo benissimo arrangiarci facendo di necessità virtù.

Ma se vogliamo procurarci un buon morsetto, “vise” in lingua d’albione, non è necessario sborsare parecchi euro, basta vedere e soprattutto analizzare le caratteristiche della testina che deve dare garanzie di serraggio dai grossi ami da streamer a piccolissimi ami del 22: la maggioranza di chi ama costruire mosche, bravissimi, bravi, bravini e meno bravi, è concorde ad indicare una certa tipologia di testina, o pinze, che caratterizza alcune delle marche più blasonate … e costose, che per etica non possiamo nominare. Ma andando a spulciare tra i vari cataloghi ed analizzando le testine notiamo una sorprendente somiglianza di queste con quelle di alcune marche molto meno costose ma non per questo scadenti, anzi abbiamo il sospetto che vengano realizzate dallo stesso produttore (di testine).
Ciò non esclude che ogni costruttore esperto abbia la preferenza per un certo tipo di testina, preferenza dettata per lo più dal tipo di artificiale che realizza con più frequenza.

Qui sotto potete vedere una serie dei tanti modelli di testine in commercio… senza fare il nome della ditta realizzatrice.

E’ errato considerare questi morsetti di medio livello come un’alternativa a quelli più costosi, avranno una struttura meno rifinita (mica tanto) o meno pregiata (mah! pure qui mica tanto), ma ciò non influisce sulla loro validità; ripetiamo che è importante la testina, il resto non ha molta importanza.

Morsa da tavolo

A questo
punto
se non si dispone di un certo budget, o non
giustifichiamo di sborsare una certa cifra, possiamo tranquillamente
optare per questi validissimi attrezzi. A meno di non volersi
arrangiare
con un attrezzo come quello qui sotto, che in fin dei conti, può
“scomodamente” funzionare.

Se poi qualcuno preferisce aver un morsetto di un certo rango, nessuno glielo vieta, tanto i soldi sono suoi.

Questi due non sono i soli gioielli del settore, ne esistono altri modelli che per ragioni di spazio non pubblichiamo. Per un Fly Tier di una certa esperienza, oppure che si diletta a costruire più spesso, oppure come chi vuol dare un certo “tono” alla propria passione, posso assicurarvi che valgono i soldi spesi, almeno per il sottoscritto.Ultima spiaggia, ma molto intrigante, è realizzare il morsetto da sè…
Se si ha una buona manualità con tornio e lima, con una grande dose di pazienza si può realizzare il proprio morsetto. Navigando in rete, qualche tempo fa scoprii che qualcuno, con molta genialità, ha realizzato il proprio morsetto con pezzi trovati in ferramenta e scarti di altri lavori. Non è che è molto elegante, ma, diamine, è più completo e funziona meglio di quelli economici. Questa sì che significa “fare di necessita virtù”.

Per approfondire l’argomento potete chiedere nel forum nella sezione “Costruzione artificiali”, come potete chiedere in redazione, la quale girerà la domanda al caporedattore dell’argomento, che cercherà di rispondervi.

Al prossimo appuntamento parleremo di ami, altro argomento poco trattato.

Ciao.

Eri D’Addario

About Roberto

Approdato alla pesca con la mosca artificiale nel 1976, ne trae il massimo della soddisfazione grazie al connubio con la passione della fotografia e delle scienze naturali.