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Scheda Woodcok Cococciaro di Walter Luzi

Woodcok Cococciaro di Walter Luzi
fasi di montaggio

Questa mosca, a cui ho apportato delle modifiche nel tempo, ha una storia particolare. Il materiale di partenza è stato: piume di beccaccia, coda di fagiano e calamo delle piume di gallina marrone, le “fetarole” ovvero quelle che fanno le uova.
Nel 1983 approdo alla pesca a mosca e da subito, anche se completamente digiuno e pochissimi materiali a disposizione, inizio a farmi le mosche artificiali.
Dopo qualche anno da autodidatta , incontro un allievo di Stanislao Kuckiewcz, Esildo Morresi, bravo pescatore ed eccellente costruttore, è in quel periodo che avevo iniziato a fare di questa mosca la mia preferita.
Fu battezzata proprio da Esildo la mosca del “Cococciaro” dopo che aveva scoperto in una della mie scatole dei grillotalpa essiccati (in dialetto cococciaro), che usavo per pescare i persici trota. Allora, con la Woodcok Cococciaro, presi una trota di Kg 1.2 sul fiume Tronto ed è un’artificiale che uso praticamente da circa 25 anni di solito in caccia.
La “Woodcok Cococciaro” vuole imitare effimere alate della famiglia degli Ecdyonuridi, molto efficace sui torrenti e piccoli fiumi.

Nel 2010 ho spedito una di queste fly al “Mustad Scandinavian Open” ed è arrivata terza nella categoria dry flies.

Amo: Da secca n. 12
Filo di
montaggio:
Marrone 6/0 Uni T.
Corpo: Calamo spelato di una piuma di gallina “fetarola” marrone
Ribbing: No
Ali: 2 piume di beccaccia sagomate con apposita pinza ed accendino
Torace: Dubbing in capok marrone
Code: 2 barbule di coda di fagiano
Hackles: Piuma collo di gallo ginger montata parachute
Note:

About Roberto

Approdato alla pesca con la mosca artificiale nel 1976, ne trae il massimo della soddisfazione grazie al connubio con la passione della fotografia e delle scienze naturali.