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Avventura in alta quota

Giunti nella splendida località di Griante, sulle sponde del famoso Lago di Como, vengo calorosamente accolto dal nostro caro amico ed Istruttore Tom Whieldon, che mi accompagna presso l’accogliente e confortevole Hotel Britannia.

Dopo aver sistemato i bagagli, raggiungo Tom al ristorante, dove abbiamo assaporato eccellenti pietanze a base di pesce di lago, accompagnate da un ottimo vino.
Da qui inizia la nostra avventura di pesca, infatti durante la cena Tom mi illustra gli itinerari dei giorni seguenti, con qualche accenno sulle mosche da utilizzare.

La speranza è di affrontare due giorni di pesca, uno su torrente alpino e l’altro su lago alpino a 1600 m circa. Terminata la cena con un buon digestivo locale torno in camera già euforico per il programma del giorno successivo.
Sveglia presto e dopo una abbondante colazione, carichiamo la macchina e partiamo in direzione Valle dello Spluga più precisamente nella caratteristica Frazione di Vho nella splendida e suggestiva Valchiavenna.

Parcheggiata la macchina nell’aria attrezzata vicino al Borgo, il tempo di compilare i permessi reperibili presso i negozi La Brace Ardenno caccia e pesca Comico, Rizzi Sport Chiavenna e Pianeta pesca Morbegno, prendiamo il sentiero e ci avviciniamo al torrente che costeggia la frazione sopra indicata.
Arrivati al torrente, con un primo sguardo vediamo qualche bollata, monto la canna, monto sul tip una parachute su amo del 12 di colore rosa ed inizio a sondare la prima buca. Qui il torrente si presanta con delle belle buche, abbastanza profonde che terminano che dei raschi veloci che si immettono nella buca sottostante. Siamo di fronte al classico, ma difficile torrente di montagna.

Visto la diffidenza della trote metto un tip del 14 lunga 1,80 cm, arrivando cosi a una lunghezza di 5 metri. Dopo pochi lanci in rovescio svirgolato arriva la prima ferrata, una bella trota fario, dai colori fantastici. Non tanto grande ma molto combattiva. Continuo nell’insidiare la buca sempre lanciando di rovescio, ma facendo delle pose curve, in quanto la corrente era leggermente più forte. Dopo un po ecco salire un altro paio di trote e cosi decidiamo di risalire il torrente alla ricerca di pool più interessanti e magari del big fish. Nel frattempo l’attività delle trote diminuisce drasticamente e decido di cambiare mosca mettendo su una sedge. Anche qui dopo un paio di lanci curvi e svirgolati si vede salire una trota sull’artificiale.

Ormai arrivati all’ora di pranzo e con una temperatura piuttosto alta per la stagione, decidiamo di fermarci per raggiungere la trattoria per un buon pranzo. Locale tipico con buona cucina, e su consiglio di Tom assaggio i pizzoccheri, tipico piatto valtellinese e una buona birra artigianale.
Intorno alle ore 15, ormai con il sole dietro alle montagne torniamo sul torrente e ci prepariamo a concludere la giornata con qualche altra cattura. La prima ora passa con pochi attacchi e molti rifiuti, forse il caldo aveva abbassato l’attività, che riparte a pieno regime intorno alle 17 con una bella schiusa di piccole effimere di colore chiaro.

In poco tempo cambio mosca e riprendo ad avere un bel paio di attacchi sulla mia mosca, su amo del 12 di colore bianco, cambiando così anche il diametro del tip passando a uno 0,16 ma mantenendo sempre la stessa lunghezza.

Intorno alle 18,30 ormai con il sole praticamente scomparso dietro alla montagna ci dirigiamo verso la macchina soddisfatti di aver trascorso una fantastica giornata in questo meraviglioso torrente alpino.

Rientro in hotel e dopo un po di relax, scendo al ristorante insieme all’amico Tom dove ci vengono serviti piatti tipici della zona e come sempre accade nelle cene di pescatori, iniziamo a parlare della giornata trascorsa e delle belle fario. La serata si conclude con l’illustrazione del secondo giorno di pesca, e alla parola temoli i miei occhi iniziano a brillare.

 

Paolo ercoli

 

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