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Effimere di inizio stagione

 

Marzo ed aprile sono i mesi canonici per iniziare l’attività del pescatore a mosca sul fiume, infatti, passati i rigori invernali, l’aria si riscalda, la primavera avanza e le trote hanno terminato i loro impegni riproduttivi.
I macroinvertebrati acquatici, quelle creature che consentono di esprimere al massimo la nostra passione per la pesca con la mosca artificiale, non sfuggono al risveglio generale tipico della bella stagione e le prime forme di vita che vedremo muoversi freneticamente sott’acqua, ormai mature per diventare insetti alati, apparterranno all’ordine degli Efemerotteri. Nello specifico, si tratterrà di effimere del genere Baetis e del genere Rhithrogena, rispettivamente delle famiglie Baetidae ed Heptageniidae.

Per distinguere i due generi di effimere allo stadio di ninfa, ricordiamo che le Baetis sono ninfe nuotatrici dall’aspetto delicato, le Rhithrogena sono ninfe piatte ed appaiono più tozze; inoltre le prime sarà più probabile incontrarle in acqua moderatamente corrente con fondale fangoso-erboso, le seconde sono tipiche di acqua corrente e fondo ciottoloso.

Ninfa di Baetis
Ninfa di Baetis
Ninfa di Rhithrogena
Ninfa di Rhithrogena

Allo stadio alato le due specie di effimere sono facilmente riconoscibili da altri insetti in quanto presentano solo due cerci caudali, quattro ali (due anteriori e due posteriori più piccole) e colori smorti sulla tonalità del nocciola marrone verdognolo, le ali si presenteranno uniformemente grigie allo stadio alato di subimago.

Fra di loro si distingueranno, oltre che dall’aspetto, per la taglia (le Baetis sono più piccole) e per la forma delle ali.

Confronto ali Rhithrogena e Baetis
Confronto ali Rhithrogena e Baetis

Durante le nostre uscite in questo primo periodo dell’anno, l’attività a galla delle trote si manifesterà in genere nelle ore centrali della giornata, in concomitanza con l’attività ascensionale delle ninfe mature che, raggiunto il momento di mutare in insetto alato, si dirigeranno verso la superficie del fiume. Infatti, entrambe le specie suddette, eseguono la schiusa (passaggio dallo stadio di ninfa a quello di subimago) ed il successivo sfarfallamento con la ninfa che galleggia liberamente sull’acqua.

 

Rhithrogena subimago
Rhithrogena subimago
Baetis subimago
Baetis subimago

Se la giornata è particolarmente mite dal punto di vista atmosferico, le schiuse possono durare anche per buona parte del pomeriggio, a tutto vantaggio nostro nel vedere i pesci continuare con la loro attività a galla, che nella pesca con la mosca artificiale è senz’altro quella che ci affascina di più.

In presenza di questo straordinario fenomeno naturale, vedremo all’inizio le trote indugiare sulle ninfe in risalita verso la superficie (prima in numero esiguo e poi sempre più numerose), che sarà evidenziato dagli scarti improvvisi dei pesci per ghermire questi esserini vaganti sott’acqua.
Man mano che si va avanti con la schiusa, le trote dedicheranno la loro attenzione prima alle ninfe emergenti ed in ultimo agli esemplari che hanno compiuto la mutazione in insetto alato in quanto si attarderanno sulla superficie dell’acqua finché non saranno pronti ad involarsi per cercare rifugio tra vegetazione riparia o su qualche masso della sponda. La durata della deriva sull’acqua dipenderà dalla temperatura esterna che influenzerà il tempo occorrente a far sciogliere il torpore dei muscoli preposti al movimento delle ali.

Imitazione di Rhithrogena emergente
Imitazione di Rhithrogena emergente
Imitazione di Rhithrogena subimago (March Brown)
Imitazione di Rhithrogena subimago (March Brown)

Da quanto scritto sopra sarà quindi meno produttivo montare da subito un artificiale che imita lo stadio di subimago di queste effimere, sarà molto più efficace utilizzare inizialmente un’imitazione di emergente che richiamerà la sagoma, la taglia ed i colori della specie che sta schiudendo. Siccome una buona percentuale di ninfe non riuscirà a completare la complessa fase della mutazione in insetto alato, sarà molto produttivo anche l’uso di un artificiale tipo spider, che rappresenta ottimamente il noto stadio chiamato “stillborn”.

March Brown Spider
March Brown Spider

In presenza di effimere allo stadio di imago (pronte all’accoppiamento ed all’ovideposizione), che troveremo più facilmente verso il tardo pomeriggio, potremo utilizzare i classici artificiali che imitano lo stadio di spent di queste effimere; la trota non sprecherà preziose energie per cercare di prendere al volo un’effimera femmina che tocca solo per un istante la superficie dell’acqua (in modo che la massa di uova si stacchi dall’addome per poi scendere sul fondo del fiume), specialmente in questa prima parte della stagione in cui l’acqua è ancora fredda anche a causa del primo scioglimento delle nevi.

Baetis imago maschio
Baetis imago maschio

Ed ora tutti sul fiume con l’occhio attento a percepire ogni minimo segnale di attività di trote e di effimere, poiché questi sono strettamente collegati e conseguenti, che lo si voglia o no…

Roberto Brenda

About Roberto

Approdato alla pesca con la mosca artificiale nel 1976, ne trae il massimo della soddisfazione grazie al connubio con la passione della fotografia e delle scienze naturali.