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Gli insetti dell’apertura

IMG 5825In molte regioni italiane il mese di marzo coincide con l’apertura della stagione della pesca nelle acque da salmonidi e sono lontani i tempi in cui si pensava che prima del mese di aprile non si potesse esordire con la tecnica della mosca artificiale. Quest’anno poi l’inverno è stato atipico, regalandoci un clima particolarmente gradevole.

 

 

 

 

In conseguenza di ciò si può già sperare di incontrare sul fiume pesci in attività a galla nelle ore centrali della giornata.

Ad una certa ora del mattino, camminando lungo le rive del nostro torrente preferito, la nostra attenzione sarà catturata dalla presenza di piccole forme di vita sulla superficie dei massi lambiti dall’acqua.

Leuctra con l'exuvia
Leuctra con l’exuvia appena abbandonata

Osservando meglio scorgeremo dei piccoli plecotteri scuri lunghi circa 1 cm. con le ali avvolte sull’addome: sono Leuctra e, guardando meglio, noteremo vicino ad essi l’exuvia dalla quale sono passati dallo stadio di ninfa a quello alato. I plecotteri abbandonano la loro spoglia ninfale dopo che la ninfa matura si è arrampicata su un supporto solido emergente dall’acqua, in genere pietre, ma anche rami e piloni di ponti, ed è proprio per questo sono conosciuti come mosche della pietra (stonefly in inglese).

Sono creature particolarmente gradite alle trote e, per questo, capaci di provocare l’inizio sistematico delle bollate quando sono in volo radente sull’acqua, ed anche in quantità considerevole.

Baetis rhodani subimago
Baetis rhodani subimago

Tra le effimere potremo contare sulla presenza delle Baetis rhodani che si apprestano a mutare in subimmagine (dun in inglese). Queste schiudono sulla superficie dell’acqua dopo che la ninfa emergente l’ha raggiunta nuotando. La stagione corrente e le temperature relativamente basse, ci faranno quindi assistere a lunghe derive in superficie degli esemplari alati, ma giusto il tempo per sciogliere il torpore dei muscoli demandati al movimento alare; anche queste potremo intravederle sui massi ai margini del torrente, magari mentre si riscaldano dopo essere riuscite a raggiungere la riva con un volo incerto.

Queste specie di insetti, la cui presenza ci accompagnerà molto probabilmente fino al mese di aprile, ci faranno ben sperare per la nostra prima cattura stagionale, dandoci la possibilità di successo usando imitazioni secche su amo #14 di tonalità nocciola, valide sia per le effimere che per i plecotteri.

Habroleptoides confusa subimago
Habroleptoides confusa subimago

Potrebbe capitare che in qualche torrente appenninico si comincino a vedere i primi esemplari di Habroleptoides, efemerotteri della famiglia Leptophlebiidae caratteristici del periodo di fine inverno inizio primavera, anche questi schiuderanno con la stessa modalità dei plecotteri e si potranno vedere le exuvie abbandonate nei pressi degli esemplari alati immobili sui massi della sponda.

Per la sua imitazione va benissimo una Pheasant Tail versione secca su amo #14 oppure, per gli amanti del classico, l’elegante modello n. 20 della celebre Serie Gallica di G. De Chamberet.

 

Roberto Brenda

About Roberto

Approdato alla pesca con la mosca artificiale nel 1976, ne trae il massimo della soddisfazione grazie al connubio con la passione della fotografia e delle scienze naturali.