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01 aprile- 30 giugno: periodo riproduttivo delle principali specie ciprinicole.

Portiamo rispetto verso gli animali e la loro natura:

Il vigente Regolamento Regionale n. 5/2001 e la L.R. n. 44/98 e s.m. per l’esercizio della pesca sportiva dettano particolari modalità di pesca e periodi di divieto per le specie ciprinicole che nel corso della Primavera compiono i propri cicli riproduttivi.
Provvedimenti necessari per la corretta valorizzazione e salvaguardia del patrimonio ittiofaunistico che comprende il periodo che va dal 01 di aprile al 30 giugno di ogni anno. A tale scopo scattano i divieti di pesca nei tratti di fiume classificati dall’attuale “Carta Ittica” come Zona del Barbo e Zona della Carpa e della Tinca in cui sono istituite le così dette “Zone di Frega” ai sensi del art. 12 della L.R. n. 44/98 sulla pesca (Le zone di frega hanno lo scopo di favorire la riproduzione naturale delle specie ittiche, in particolare di quelle autoctone e di favorire la colonizzazione dei tratti fluviali o lacuali ad esse contigui).
In dette zone, individuate e istituite per la loro vocazione alla riproduzione delle specie Ciprinicole (Barbi, Cavedani, Carpe, Lasche, Rovelle), per tutto il periodo vige non solo il divieto di pesca, ma anche il divieto di attività antropiche quali derivazioni idriche e lavori di manutenzione idrualica.

A questa norma concorre un altro provvedimento che prevede dal 01 maggio al 30 di giugno, dove consentita la pesca sportiva, l’obbligo del rilascio delle specie Barbo e Cavedano; in particolare “… nel periodo dal 1 maggio al 30 giugno, per le specie barbo e cavedano, vige nelle acque correnti l’obbligo di rilascio immediato o in alternativa la detenzione temporanea in nasse con almeno cinque anelli del diametro minimo di 28 centimetri e la reimmissione del pesce catturato al termine dell’attività piscatoria”.

Provvedimenti più che necessari per fini di salvaguardia e valorizzazione della fauna ittica che dimostra l’intento delle Amministrazioni competenti nel seguire una politica programmatica in sintonia con principi di corretta gestione delle risorse naturali.

 

Legambiente Umbria
Responsabile settore acque – Marco Pippi

 

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