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GAIA al Sim Fly Festival 2012

Un resoconto firmato GAIA sulla partecipazione al Sim Fly Festival 2012 tenutosi a Castel di Sangro (AQ).

 

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All’interno dell’articolo troverete la traduzione in italiano.

 

Ci siamo incontrati all’aeroporto di Roma – io, Brian e Chris, insieme ad un paio di ragazzi dalla Spagna, Andres e Orge. La temperatura era di oltre 30 gradi con molta umidità, una bella differenza con il clima umido e freddo che avevamo lasciato a Bristol. Il volo di un altro degli invitati, Igor dalla Macedonia, non sarebbe arrivato per altre 4 ore. Cosa fare quindi nel frattempo? Abbiamo visitato un negozio di pesca, ci siamo fatti un paio di drink e abbiamo parlato continuamento di pesca a mosca. Il tempo è volato e senza accorgercene eravamo già sull’autostrada in direzione di Napoli. Dopo circa un ora abbiamo girato verso est, in direzione degli appennini e della nostra meta finale, Castlel di Sangro. Siamo arrivato stanchi verso le 12,30 del mattino e ci è stato offerto un ottimo pasto in un ristorante in stile Rodeo, completo di toro meccanico, che avrebbe ricoperto un ruolo importante negli eventi dei due giorni successivi.
Il nostro hotel era chiamato, curiosamente il lavatoio (ma credo che questo termine significhi bagno in Italiano). Era comunque molto confortevole e ci hanno trattato con tutte le cure. La prima mattina siamo usciti con un magnifico sole e una vista stupenda delle montagne. L’evento aveva luogo all’interno di un vecchio convento che accoglie anche la sede del Museo della SIM e altre antichità.
Dopo essere stati accompagnati in un tour da vip ci siamo preparati per la dimostrazione sul fiume, infilandoci i waders e preparando le attrezzature. Brian è stato il primo con una dimostrazione di lancio ad una mano, seguito dalla mia dimostrazione di lancio spey a due mani e a seguire il turno di Chris sui mending e lanci particolari. Il pubblico ha apprezzato i nostri sforzi e ha accettato con entusiasmo il nostro invito a provare. Questo è quanto. Il resto del weekend è trascorso tra specialità culinarie e pesca.
A seguire c’è stato una dimostrazione sullo stile italiano di pesca a mosca e, ad essere onesti, in un primo momento non siamo rimasti convinti circa la sua efficacia. Comunque, dopo un delizioso barbeque, siamo stati portati a pescare sulla montagna e guidati uno a uno.
Lo stile Italiano di pesca a mosca è stato sviluppato per acque veloci con molti arbusti sporgenti sulla riva dove i pesci amano sostare, lontano dalla luce del sole. Con questa tecnica è possibile mantenere la mosca in piccoli giri d’acqua per un tempo eccezionalmente lungo, o sotto le piante della riva, anche se tutto intorno alla mosca ci sono numerosi giri d’acqua e correnti diverse. Siamo rimasti strabiliati e convinti quando abbiamo assistito la bravura dei nostri compagni Italiani, svizzeri, australiani e francesi. E’ qualcosa che vorremmo veramente imparare.
Quella stessa sera si è tenuta una cena di gala, al ristorante in stile rodeo, che solo gli italiani sanno come gestire in questo modo. Sono stati offerti svariati ed eccellenti piatti, musica e naturalmente anche la cavalcata del toro. Del nostro gruppo solo Chris è stato così coraggioso da cavalcare il toro. Avevo fatto una foto di lui mentre cade ma stranamente non mi è stata consegnata. Abbiamo inoltre consegnato, come GAIA,  un trofeo per commemorare l’evento e senza dubbio troverà il suo posto all’interno del museo SIM.
Nonostante la lunga notte, ci siamo alzati di buon ora e in ottima forma. Giù al convento abbiamo assistito ad un’altra dimostrazione sullo stile italiano, seguita da una festa gastronomica con ottimo pan, formaggi, salame, vino, olive, pasta e quant’altro si possa immaginare.
Ancora una volta siamo tornati a pescare nel pomeriggio, sul fiume locale, insieme ai nostri amici italiani. Abbiamo pescato fino al tramonto e poi di corsa al ristorante a guardare la partita Inghilterra/Italia su svariati schermi (conosciamo tutti il risultato di quella partita)
E così è arrivato Lunedì mattina e anche il tempo di tornare verso Roma per prendere i nostri voli. Brian aveva un volo molto presto alla mattina su Edinburgo ma io e Chris avevamo tempo a disposizione e siamo andati in città ad ammirare il Colosseo. Dire che siamo rimasti affascinati è dire poco.
E’ stato un tempo memorabile e speciale per tutti noi – grazie di cuore  a voi, amici della SIM. Inoltre siamo rimasti entusiasmati dall’abilità degli italiani di pescare in condizioni estreme e riuscire ugualmente ad ottenere una passata senza dragaggio. Una cosa che vorremmo riuscire a padroneggiare anche noi.

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