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Hackles in asola? | Costruzione artificiali | Forum

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Hackles in asola?
23 Ottobre 2009
11:37
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linus34

Mayfly
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X Tutti, desidero conoscere il motivo per cui diversi costruttori SIM, amano avvolgere l’hackles in asola anzichè con il suo calamo. Qual’è la differenza nell’uso dell’artificiale? Linus

23 Ottobre 2009
12:37
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Otto

Mayfly
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Ciao Lino,
il metodo di montaggio dell’hackles ad asola io l’ho conosciuto ed appreso da Angelo Rosorani che in questo modo costruisce le sue magnifiche parachute.
Il motivo che mi fa preferire questo metodo a quello tradizionale è legato al materiale con cui si fa l’asola: il kevlar. Sottile, leggero e resistente.
In pratica il parachute non si rompe mai, nemmeno dopo un’intera stagione tra acqua, denti dei pesci e rami…
Inoltre, anche nei montaggi delle hackles verticali, l’asola può essere utile per inserire piumaggi come pernice e cdc che solitamente hanno fibre troppo più lunghe dell’hackles di gallo.

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

23 Ottobre 2009
12:50
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linus34

Mayfly
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Ciao Otto, il kevlar lo usate come filo di montaggio? E’ più leggero del calamo?  Io uso Uni-thread che è molto resistente, Dove lo trovo questo Kevlar? E’ fornito nei diversi colori? Lino

23 Ottobre 2009
13:08
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SergioCH

Mayfly

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I vantaggi del filo in kevlar li ha descritti Otto.

Bisogna però citare anche gli svantaggi, e cioè la notevole difficoltà tecnica di questo tipo di montaggio (non scherzo se dico che devi costruire almeno una cinquantina di mosche per acquisire un minimo di manualità specifica per il metodo in asola) nonché il tempo necessario per realizzare un artificiale (ci vuole almeno una mezz’oretta a mosca, quando va bene).

Chiaramante, una volta superati questi scogli ti trovi con artificiali virtualmente indistruttibili. Nelle mie scatole ho ancora diverse parachute in asola vecchie di anni, sono lì come nuove malgrado le abbia usate parecchio. Si consuma prima la punta dell’amo che il dressing – è tutto dire!

Il kevlar lo usi solo per fare l’asola, non come filo di montaggio. Il kevlar non è più leggero del calamo – è nettamente più sottile e robusto, ed è questo il "trucchetto segreto" che ti permette di fare un collarino parachute di una densità e robustezza impossibile da ottenere se usi le piume col calamo.

Non so dove reperire il kevlar, a me lo fornì il nostro Aldone Bardeggia un 10 anni orsono e vivo ancora di rendita (anche se sto arrivando alla frutta…).

Ho provato a fare lo stesso dressing anche con un filo diverso (non so più la marca) ma non era la stessa cosa. Era un filo molto resistente e sottile ma anche molto sdrucciolevole, le fibre scappavano via dall’asola sia durante il montaggio che in pesca (!!).

Ciao ciao!
Sergio CH

23 Ottobre 2009
13:23
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AntonioDB

Mayfly

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In alternativa hackles di gallo (spalle whiting vanno ottimamente con un calamo abbastanza sottile e "lavorabile") in montaggio parachute classico e piuma morbida (pernice e simili) in asola.

Si recupera senz’altro tempo prezioso.

23 Ottobre 2009
13:57
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marino

Mayfly

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Non dimentichiamo la disposizione delle fibre montate ad asola e quelle montate con il calamo, quelle ad asola sono perfettamente perpendicolari le altre no, occorerebbero due hackles una girata in un senso ,l’altra nel senso opposto per una giusta disposizione ;) , oltre che agli altri innumerevoli vantaggi.
Marino

23 Ottobre 2009
16:16
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Otto

Mayfly
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Adesso che sono quasi arrivato alla frutta anche io con il kevlar che avevo trovato, ne sto provando altri tipi ma come dice Sergio, troppo scivolosi…
Ne commercia una tipologia anche la UNI in colorazione gialla ???

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

23 Ottobre 2009
17:16
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linus34

Mayfly
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X Sergioch, AntonioDB, Marino, Otto, grazie siete stati molto esaurienti. Sulle parachute, non ci vado tanto appresso, però, questo fatto dell’asola, mi può essere utile quanto monto le mosche con hackles miscelate. Nella imitazione di Eperous, uso hackles rosso e grigio. In ogni modo, il kevlar ce l’ha Giorgio Benecchi Modena. Basta cliccarlo su internet, e ti dice tutto, ha un notevole assortimento e invia anche a privati. I colori sono: Marrone, Oliva, Arancio, Nero e Giallo. Lo spessore è, 2/0 quindi molto sottile ed è cerato. Il tel. di Benecchi è, 059/341190. Linus

23 Ottobre 2009
18:23
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SergioCH

Mayfly

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x Linus

Grazie del Benecchi-consiglio, adesso sto più tranquillo se mi finisce il kevlar

Nella "mia" Epeorus ci metto un pizzico di hackle verde, perchè la dun di E. ha appunto una sfumatura verdastra.

Lo so, questa delle sfumature è una mia fissa, ma da chissà dove mi è venuta la convinzione che, oltre al colore del corpo, è buona cosa osservare anche se ci sono sfumature indefinibili, non necessariamente riconducibili a parti ben precise del corpo, magari son soltanto riflessi dovuto alla rifrazione della luce nel battito delle ali.

Epeorus, per me, presenta appunto una sfumatura verdastra.

Ecdyonurus, invece, lo vedo più con una sfumatura sul nocciola.

Ecc. ecc.

Abbiate pazienza…  ::)

Ciao ciao!
Sergio CH

23 Ottobre 2009
18:38
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linus34

Mayfly
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23 Settembre 2012
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X Sergio, anche i grandi pittori hanno la fissa delle sfumature ;D, in ogni modo, nell’Epeorus per le sfumature, ci metto le ali a V in barbe di gallopardo che hanno riflessi notevoli, mentre per March Brown uso lo stesso gallopardo in punta di hackles divise a V e collarino rosso naturale un po’ scuro miscelato con grizzli per via dell’insetto naturale che ha le ali con venulazione più marcata e leggermente maculate. La bellezza è nell’occhio di chi guarda. Domanderemo alle trote, se gradiscono.  :) :) :) :) Linus

25 Ottobre 2009
22:16
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LUCAC71
Corropoli (TE)
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23 Settembre 2012
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nella nuova sezione video abbiamo inserito i primi video, trovate anche il montaggio in asola di rosorani da studiare e imparare  ;D

ricordati:
1) di presentarti a simfly.it nell'apposita sezione
2) di non porre domande su argomenti già aperti
3) se ravvisi un problema parlane prima in privato con i moderatori

26 Ottobre 2009
10:57
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Tasso

Mayfly
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Il trecciato in kevlar, per finali da luccio e da mare, si trovano in bobine in tutti i negozi di pesca. Se la treccia è spessa, basta estrarne i singoli filamenti uno o più alla volta e usarli. Il vantaggio del kevlar è che ti permette di tirare forte in basso durante l’avvolgimento, così da stringere molto le fibre rendendo l’artificiale indistruttibile, senza correre il rischio di spezzare come avviene con il calamo. ;) Ciao Lino :)

26 Ottobre 2009
12:34
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linus34

Mayfly
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23 Settembre 2012
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Quando al calzolaio gli mostrai come si faceva il "needle knot", stupendosi disse. non si finisce mai di "insegnare". Benedetta asola, a parte i pregi che mi avete, tutti quanti. dimostratimi, c’è pure quello importantissimo, che si possono usare quasi in toto, i colli di gallo, e già! Mo che ci penso. Pure quella scorta di colli indiani ecc. che hanno delle hackles con barbe molto lunghe. Grazie, d’ora in poi, adotterò l’asola. Ciao Tasso  :) :) Lino

26 Ottobre 2009
22:39
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Ospite
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Corretta deduzione Lino.
Con questo tipo di montaggio i colli indiani diventano non solo utilizzabili al meglio, ma anche qualitativamente apprezzabili in quanto si può elminare la parte opaca delle barbule.

30 Dicembre 2009
14:57
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Ciao
Avevo gia visto su youtube il video della  Royal Wulff di Rosorani.
Premetto che costruisco già mosche con questa tecnica, anzi fino a 2 anni fa le facevo ancora con il pernetto, poi per praticità mi sono adeguato, anche se in effetti le fiammelle (ali) a saperle tirare vengono meglio con il vecchio metodo.
Credo però di essermi perso qualche evoluzione del dressing soprattutto nei passaggi che riguardano la preparazione delle fibre nell’asola fino all’inizio dell’avvolgimento.
Guarda caso proprio quei passaggi su cui l’amico che ha inserito il video ha involontariamente (o volutamente ?) glissato.
In realtà sono proprio i fotogrammi "chiave" che documentano la fase più difficile e delicata del montaggio e senza di cui, almeno da soli non si riesce proprio ad arrivare ad un montaggio decente.
Non si potrebbero aggiungere le clip mancanti ?

30 Dicembre 2009
17:43
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Otto

Mayfly
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23 Settembre 2012
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Ciao Sangro1, più che preparazione delle fibre all’interno dell’asola, occorre prestare molta attenzione all’inserimento delle fibre all’interno delle pinze. E’ durante questa fase che si "costruisce" il parachute, successivamente le fibre vengono semplicemente inserite all’intero dell’asola badando solo che la parte terminale non esca troppo dall’asola stessa.
Per il resto occorre controllare l’avvolgimento affinchè non sia nè troppo serrato nè troppo lento e la tensione del cordoncino in kevlar durante l’avvolgimento.
Mi rendo conto che detto così pare facile ma in realtà non lo è affatto.
Parlando con Angelo mi ha detto che per arrivare a dei risultati buoni occorre fare almeno un centinaio di mosche e ti posso assicurare che è vero ;)

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

30 Dicembre 2009
18:55
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linus34

Mayfly
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23 Settembre 2012
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[quote author=Otto link=topic=1997.msg44739#msg44739 date=1262191439]

Parlando con Angelo mi ha detto che per arrivare a dei risultati buoni occorre fare almeno un centinaio di mosche e ti posso assicurare che è vero ;)
Otto, credimi, con quest’ultima frase, mi fai paura! Un centinaio di mosche, ma ti rendi conto? :o :o :o

30 Dicembre 2009
20:30
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Otto

Mayfly
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23 Settembre 2012
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ciao Linus, secondo me un centinaio non sono tantissime anzi… pochine. Di solito durante una stagione ne costruisco comunque un centinaio abbondante (tra ninfe, secche e emergenti). Quelle di Angelo sono talmente tanto perfette che per eguagliarle a dovere o almeno per provarci, richiedono tanta ma tanta, manualità ed esperienza che si acquisiscono solo col tempo e quindi anche con i "numeri" :)

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

31 Dicembre 2009
01:24
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Ospite
Visitatore

Certo Ottavio
senza un inserimento corretto delle fibre nella pinza (Lunghezza, densità, allineamento…) te la scordi una bella mosca. Ma ci sono altre difficoltà in agguato, nel taglio delle eccedenze, e nello schiacciamento delle fibre tutto da un lato, che nel filmato sono andate a farsi benedire.
Otretutto non si capisce quanto è largo quel tagliaunghie. Avrà sicuramente le lame dritte ?
Io per il taglio adopero ancora la forbice microseghettata.
Mi parlano poi di un’ aggeggio per schiacciare lo spazzolino a caldo, ne sai qualcosa ?
Saluti e Buon 2010

Rino
Lanciano 

17 Febbraio 2010
01:09
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alestana

Ninfa
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23 Settembre 2012
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Salve

Ho visto il video del montaggio in asola di Angelo Rosorani.
Una cosa non mi è chiara anche a causa dello stacco della ripresa durante il video.
Quando Angelo mette le hackles nell’asola attorcigliata e le lascia, anche le hackles si attorcigliano.
Nella ripresa seguente invece, quando sta per tagliare le hackles, queste sono disposte tutte parallele su un’unica fila.
Da ignorante….qual’è il trucchetto? ::)
Come si fa poi a mettere in fila tutte le hackles?

Grazie

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