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Invitoper tutti alla costruzione artificiali | Costruzione artificiali | Forum

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Invitoper tutti alla costruzione artificiali
6 Ottobre 2019
02:46
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ERI - Pe

Mayfly

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7 Febbraio 2007
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Noto che questo argomento del forum è trascurato da molti. Non capisco le ragioni, benchè questo sia un argomento molto  
sentito e parlato tra Noi appassionati Pam. Inoltre in questi giorni in molte regioni italiane la pesca alle nostre amate
trote, pesci che sono l’obiettivo della stragrande maggioranza di noi appassionati moschisti, anche se in molte località
resta aperta la pesca ai temoli, come pure al black bass, al luccio, ed all’onnipresente cavedano, onnipresente ma grande
maestro di pesca, a causa della sua provverbiale diffidenza. Personalmente, il periodo di chiusura della pesca alla trota,
o meglio passato il periodo di grande afa estiva a me scoraggiante per la costruzione mosche, coincide con la ripresa della
mia passione davanti al morsetto a maneggiare ami e piume per rifornire le mie fly box e la creazione di nuove versioni di
artificiali ai quali aggiungo nuove modifiche e particolari con idee ed intuizioni maturate al bordo dei fiumi.
Qui propongo, a chi è interessato a conoscere nuovi metodi e dressing, a partecipare a questo forum per migliorarci, per
proporre nuovi dressing, per suggerire un migliore uso dei materialie così via tutto per rendere interessante questo forum e
tenerlo vivo. Tra qualche giorno pubblicherò alcuni miei artificiali dei più usati e relativi dressings, cioè ricette, condiverei modifiche suggerite dall’uso di questi, a beneficio di chi vuol cominciare e migliorare in questa meravigliosa arte del fly tying.
Logico che sono gratitissimi gli interventi, come i suggerimenti e le proposte di tutti, esperti o principianti. Tutti ne
trarranno vantaggio, soprattutto la nostra scuola SIM, che alla sopraffina tecnica di lancio potrà affiancare una sopraffina
tecnica di costruzione mosche. Diamoci da fare e non lasciamo che questo appello resti lettera morta, in questi cinque lunghi
mesi invernali fino all’alba dell’atteso giorno dell’apertura trote. Grazie

Eri D’Addario

8 Ottobre 2019
11:27
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Otto

Mayfly

Socio SIM
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23 Settembre 2012
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Ciao Eri, mi fa molto piacere leggere questo tuo post.

Da alcuni giorni sto cercando di riconquistare il feeling con il morsetto e devo confessare che non è affatto semplice dopo un lunghissimo periodo di totale inattività.

Ricordo che qualche tempo addietro (parliamo di anni purtroppo) avevo lanciato un’idea qui sul forum. Si chiamava “Share your Dressing” e consisteva nell’invitare i partecipanti a condividere le imitazioni e i passaggi costruttivi delle mosche di volta in volta selezionate.

Se non erro, avevo iniziato proponendo di imitare Leuctra fusca ma poi la cosa si è fermata…

Cercherò di raccogliere il tuo invito e chissà che magari, insieme, riusciamo a far tornare vivo l’interesse qui sul forum, per questo fondamentale aspetto della pesca a moscawink

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

8 Ottobre 2019
21:02
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Otto

Mayfly

Socio SIM
Messaggi del Forum: 1955
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23 Settembre 2012
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IMG_20191008_195514__01.jpgImage Enlarger

Che ne dici di questa Eri.

Amo: AK 507 bl 12

Filo: arancio

Addome: seta floss arancio

Sottoala e zampe: dubbing in asola di cdc light brown

Ali: English partridge

Torace:dubbing in asola di foca arancio

Antenne:fagiano

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"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

10 Ottobre 2019
20:39
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
Messaggi del Forum: 2193
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7 Febbraio 2007
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Che ti devo dire Ottavio? Questa sedge è costruita secondo il metodo da me preferito, bella e pelosa (lasciamo perdere i commenti del Tasso sulla roba pelosa), giusta dose di impessionismo che da all’artificiale quel senso di vitalità che riesce a convincere i  pesci più recalcitranti. Se devo dare un voto da 1 a 10, questa merita un bel 9, 9.5. Mi farà piacere riparlarne a quattr’occhi, proprio per migliorare questa tipologia di artificiale, per esempio materiale e altro per realizzare le ali, ali che a detta di molti non è valida (quando la volpe non arriva all’uva matura, liquida la faccenda dicendo che quell’uva non è buona, cioè troppo acerba o troppo sfatta, beata la volpe) in realtà sotto l’ala si crea una piccola camera d’aria che aiuta l’artificiale a galleggiare bene e se sotto quest’ala mettiamo un bunch, o mazzetto di buon cul de canard di colore adeguato e poche fibre di pelo cavo di cervide, come capriolo, camoscio o renna, queste fibre muovendosi, anche se minimamente, per effetto della corrente di acqua o di aria o di minimi colpi di vento, danno al nostro artificiale ulteriori parvenze di vita che manda su di giri i pesci. Se conosci la famosa Peirani Miticus, vedi Pipam, potrai capire le potenziali di questa tipologia di Sedge. Io  ci arrivai negli anni ’80 dopo aver sperimentato tante tipologie, ne scoprii l’efficacia sul Tirino di Capestrano (e che belle sventole di trota), anche nei posti dove gli altri erano passati e disturbato i pesci, catturando quello per altri impossibile, lo stesso sul Sangro e sul Volturno, come nei fiumi oltrefrontiera. Questa mosca la proporremo per il mese di maggio, quando inizia la stagione delle sedge. Bravo di nuovo, iniziamo bene. Eri

10 Ottobre 2019
20:48
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Otto

Mayfly

Socio SIM
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23 Settembre 2012
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Grazie Eri😉

Mi sta tornando la voglia e il piacere di stare al morsetto.

Oggi ho provato a fare qualcosa di un po’ più complesso: il montaggio delle ali in sezione di penna (germano) con il metodo “double slip wing”. 

Erano veramente anni che non rifacevo una mosca usando questa tecnica, un po’ perché in pesca ho sempre preferito altri materiali alla sezione di penna, un po’ perché a volte penso sia un “sofismo”.

È pur vero che le mosche così hanno il loro fascino e senza dubbio catturano la mia attenzione. 

Ne è uscita fuori questa su un amo del #14 e devo dire che non mi dispiace molto anche se le mani devono fare ancora tanto allenamento… IMG_20191010_202750__01__01.jpgImage Enlarger

Ha qualche difetto: i cerci non mi piacciono molto, l’addome fa abbastanza schifo e devo posizionare meglio le ali, cercando di centrarle meglio rispetto al collarino di hackles.

La foto poi non rende giustizia. Sino ancora senza macchinetta e devo arrangiarmi con lo smartphone… 

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

11 Ottobre 2019
01:52
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
Messaggi del Forum: 2193
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7 Febbraio 2007
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Questo artificiale lo vedo bene, sarà  un po carico per i miei gusti, ma sicuramente reggerà bene l’acqua, che lo adopererei in quei tratti di acqua allegra che sempre nasconde un bel pescione e che molti saltano, sia perché scoraggiati dalla schiuma caotica e dalle correnti parassite che fanno dragare e/o peggio affondare la mosca. Qui si tratta di adoperare materiali più idonei per realizzare un corpo più slanciato, esile senza temerne la galleggiabilità. Una volta si usava adoperare per il corpo del propilene molto più fine, materiale oggi un po difficile da trovare nei colori che necessitano per la mosca che vogliamo realizzare, materiale come il buon Fly Rite, ripiegando verso il più grezzo, reperibile, ma ottimo Antron. Se non lo sai, caro Ottavio, il materiale per realizzare questi corpi lo puoi fare tu stesso, come ti  spiegai qualche tempo fa e che non ripeterò in questa sede per non contrariare  chi me lo ha rivelato. Basta armarsi di buona volontà per realizzare questo materiale, finissimo etereo e di infiniti colori, da renderti felice come un bambino alle prese di un bel regalo portato da Babbo Natale. Se non lo ricordi, lo usavo già in quei tempi che andavamo nella magnifica riserva che realizzammo sull’Aventino. Ma sicuro che ti rinnoverò la memoria, basta che ci vediamo sul fiume o in qualche altro posto. Per me condividere le esperienze, con chi lo merita, mi soddisfa, chi fa e farà lo sbruffone si accontenti di scucire fior di euro per acquistare le mosche . . . a Pescara c’è un noto negozio che è lieto di venderle, basta cercarlo, è facile, ed andarci.

Ritornando alla costruzione, propongo di cominciare da quegli artificiali che useremo nei giorni della prossima apertura trota, pesca che ormai è chiusa nella maggior parte dei fiumi italiani. Poi mese dopo mese  proporremo artificiali per la bisogna, come detto sopra per la tua sedge, senza trascurare quegli artificiali che possiamo usare nei fiumi dove la trota è sempre aperta come il nostro NK di Scafa e del TAV (Tiro a Volo) sul Pescara, nonché artificiali per quei sommergibili di divertenti cavedani che navigano in certi posti del Biferno, veri maestri di pesca che non perdonano gli errori. Pure sul Pescara nuotano quegli squaletti, ma siccome andiamo in tanti, tra vociare, squilli di cellulare e casini vari, quei furbastri mangiano la foglia e non salgono ai nostri inviti, come pure le trote che in quei posti sono come selvatiche, è la legge della natura.

Per il prossimo artificiale io proporrei per una valida mosca emerger sulla falsariga del  famoso modello Arpo e le sue innumerevoli varianti, soprattutto sulla giusta direzionalità delle fibre di Cdc da applicare come ala, come pure la mosca della quale il nostro Presidente Osvaldo è innamorato pazzo (e non solo Lui), perché gli ha regalato tante belle catture di temoli e trote, cioè la famosa Scarpantibus. Ciao e buonanotte.

22 Ottobre 2019
01:59
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
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7 Febbraio 2007
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Allora, cari amici fly tyers siete entrati in letargo come gli orsi? Forza proponete i vostri capolavori senza temere critiche. Anzi una buona critica aiuta a crescere a patto che chi critica suggerisca alternative, cioè “meglio quel materiale che l’altro”, come ho fatto in precedenza per l’effimera proposta da Ottavio sul materiale da usare per il corpo, materiale tuttora difficile da reperire, come l’ottimo Fly Rite, una volta comune perché venduto dalla ditta Roberto Pragliola, ed importato da Giorgio Benecchi di Modena, ditte oggi scomparse o ridimensionate, ma, allora, le meglio fornite. Questi suggerimenti, magari, con indicazione dove reperirli, per la gioia di individui difficili da accontentare come il sottoscritto che da anni è alla ricerca del Fly Rite colore blue dun leggermente rosato (non ricordo il numero del colore) essenziale per la realizzazione della classica Klinkhammer Special, mosca tra le mie preferite, avendomi regalato tantissime soddisfazioni in qualsiasi fiume da me visitato dalla Slovenia, alla Croazia, all’Austria, nei nostri Sangro, Volturno, Biferno, Tirino, Pescara, sia con trote, temoli e grossi cavedani più furbi del diavolo, un artificiale che risveglia i pesci dall’apatia e noi pescatori in caso “rischio cappotto”. 

Intanto sto facendo un elenco di mosche artificiali da realizzare, come fosse un Fly Tying Contest formativo e non competitivo.

Alla prossima. Eri D’Addario

22 Ottobre 2019
08:01
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marino

Mayfly

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23 Settembre 2012
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Bravissimo Eri, grazie per la tua disponibilità, porto a conoscenza degli amici che mi è stato regalato dal gentilissimo sig. Paolo Capone, partecipante al Corso di perfezionamento in Valsesia, un sacco enorme di kapok da mettere a disposizione di chi ne avesse bisogno, naturalmente è bianco, il suo colore naturale, ed è da tingere.

Marino

27 Ottobre 2019
02:18
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
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7 Febbraio 2007
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Grazie Marino. Il kapok è un ottimo materiale naturale sempre valido, ma bistrattato da molti in favore dei materiali sintetici, altrettanto validi, come lo era allora nel 1983 quando in quel locale FIPS vicino l’ospedale di Pescara me lo hai fatto vedere e mi è piaciuto subito per la finezza delle fibre e per la naturalezza. Inoltre me ne hai dato una certa quantità che io stesso ho tinto in diversi colori e ne ho ancora perché basta un pizzico di materiale per realizzare una mosca. Inoltre i cari amici Stefano Tieri e un altro amico mi hanno procurato un sacchetto di circa 1 kg (ed è tanto perché pesa pochissimo e fa volume) di questo buon materiale che uno di questi freddi giorni invernali, lontano dai fiumi, mi metterò a tingere. Solo che non si trovano i coloranti adatti per le tinte forti, cioè quelli Veniard (reperibili solo su internet da pochi venditori come Lakeland.Uk) ed i Dylon in cialde che fino a poco fa si trovava in una merceria di Viale Bovio, oggi chiusa. Devo provare in una di Montesilvano sperando che ne sia ben fornita, altrimenti in Marche se la trovo. Inoltre c’era uno che vende a Chieti Scalo questi coloranti Dylon, come mi aveva accennato Ottavio, ma nulla più, Ottavio non mi ha saputo dire altro, quindi lo devo cercare. Appena so qualcosa te lo comunico, così mi dici quali colori ti servono. Vai al sito Dylon dove trovi una cartella di infiniti colori e scegli quelli che ti servono, così quando vado, o andiamo se puoi, in avanscoperta te li prendo. Il prezzo di ogni cialda dovrebbe essere sui 3 o 4 euro, ma c’è chi fa lo sconto. Ricordo quelle cialde Dylon che ci aveva procurato Gianni a Pavia, quelle di colore violetto? Ci ho tinto a freddo persino il cul de canard bianco e ne è uscita una meraviglia tinta ottima per trote e soprattutto temoli. Fammi sapere, ma tieni presente che in questi giorni sono appiedato perché devo fare l’ennesima visita per rinnovo patente, la devo fare ogni due-tre anni dopo quello che mi è successo all’Ospedale di Chieti nel 2012 e che ci vuoi fare se in questa Italia chi governa si nutre di burocrazia? E’ dal 5 di questo Ottobre che vado a piedi, peggio di un postino di altri tempi, quelli di oggi vanno in moto o in auto. L’unica soddisfazione è che sono dimagrito. Porca miseria nera, mi sono perso pure la chiusura. Inoltre per le tinte pastello vanno benissimo i coloranti Batik, reperibili in un buon negozio di vernici ed hobbistica, come mi avevi detto anni fa, è solo che devo procurarmi i guanti perché il capok nel Batik va lavorato e mano per fargli prendere tinta (questo a beneficio di chi legge il forum).

Ciao. Eri

28 Ottobre 2019
00:15
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marino

Mayfly

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Ciao Eri, copio un link molto utile per colorare il kapok usando colori destinati all’uso alimentare reperibili quindi in qualsiasi supermercato, un abbraccio

Marino

 

https://www.google.com/url?sa=i&source=imgres&cd=&ved=2ahUKEwiq3pSLyL3lAhXE2qQKHdsvBR4Qjhx6BAgBEAI&url=http%3A%2F%2Fwww.ffcnews.it%2F%3Fp%3D424&psig=AOvVaw16Rk0a674P0YueuRK5BNO-&ust=1572304285814628

28 Ottobre 2019
19:21
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Otto

Mayfly

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Ciao Eri,

le cialde di colore della Dylon le ho acquistate in una merceria di Isernia che ne era ben fornita ma parliamo di una decade fa…

Oggi ne ho qualche rimasuglio ma devo verificare se funzionano ancora. In ogni caso si può optare per i colori alimentari suggeriti da Marino che sicuramente vanno benissimo o se proprio si decide per i Dylon basta andare su internet dove le cialde costano circa 4 Euro l’una.

P.S.

posta qualche mosca così mi vien voglialaugh

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

28 Ottobre 2019
19:35
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ERI - Pe

Mayfly

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7 Febbraio 2007
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Grazie Marino,

ma questo sito non mi apre nessuna pagina. Mi dicono che è errato ed esce l’avviso di rinserimento . . . non so cosa si tratta sto inserimento, ma non ti preoccupare perché a Montesilvano, dove andrò in avanscoperta appena mi rinnovano la patente troverò sicuramente i coloranti Dylon, sperando in una buona gamma di colori. Per i coloranti alimentari già so dove reperirli, cioè nei vari supermercati Carrefour, mentre quelli batik li dovrebbe avere il punto Polycolor, 2 punti vendita, sempre a Montesilvano (penso che abbia anche i pennarelli Promarker Letraset. . .  comunque come avrai tempo, mi chiami, ci mettiamo d’accordo ed andiamo ad accattare i nostri giocattolini. Prima fammi vedere se hanno un buon assortimento di colori come lo aveva qualche anno fa ed il prezzo). Per i coloranti Dylon ho scovato un negozio belle arti di Roma fornitissimo, ma bisogna andarci a meno di ordinare tramite internet. Se dovessi capitare a Roma per aggiornare la mia attrezzatura subacquea, metto il navigatore e filo a visitare questo negozio. Intanto mi accontento di quello che passa il convento locale.

Prossimamente farò un elenco di insetti, effimere, tricotteri, plecotteri e terrestrials che potremmo trovare nei nostri fiumi e dintorni, con invito a tutti di presentare le loro imitazioni e dressing, meglio se personale. Tutti sono invitati ad aggiungere altri di quegli animaletti che a loro giudizio popolano i nostri fiumi e il periodo di avvistamento. Per esempio, potrei omettere di segnalare l’Ephemera Vulgata e la Danika, perché nei nostri fiumi sono rare se non inesistenti, ma se qualcuno l’ha avvistata farebbe un piacere segnalarla, come quella volta che io e R. Brenda andammo a pesca sul Vomano, alla confluenza con il torrente Zincano (oggi zona off limit, a causa di quell’inutile parco del Gran Sasso) e che sorpresa avvistare l’E. Danika in pieno sfarfallamento, con trotelle impazzite in frenesia alimentare. E’ stato l’unico avvistamento del genere da me effettuato nel nostro Abruzzo, ma è stato bello e gratificante. Così dobbiamo fare. Ciao ed a presto

28 Ottobre 2019
20:21
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ERI - Pe

Mayfly

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Ottavio, finalmente ti sei alzato dal letto, almeno per adesso siamo in tre a partecipare a questo interessante argomento. Dici che i coloranti Dylon li hai trovati ad Isernia, perbacco è un po’ lontanino, ma non c’era quella merceria a ridosso della stazione di Chieti Scalo che li aveva? Ai tempi del Danika di Lama dei Peligni e relativo, meraviglioso NK sull’Aventino (quanta nostalgia) ne parlammo. Vabbè sarà sta maledetta crisi che fa chiudere i negozi. Su internet ho trovato quel negozio di Roma, come detto a Marino e caspita come è fornito, beh! Roma è Roma, Pescara e Chieti dù poverelli che se magn’n pane e cipolla, che ci vù fa?? Adesso che siamo in pausa chiusura, anche se abbiamo il nostro NK a Scafa sempre aperto, ottimo per provare le nostre nuove invenzioni, cioè se galleggiano bono o no, navigano dritte o storte e tante altre cose da migliorare, diamoci sotto per preparare armi e munizioni alla prossima stagione di pesca (sappi che quest’anno ho fatto l’abbonamento annuale per il Volturno di Colli, ad Aprile, ma per tanti motivi non ho consumato una giornata di pesca, praticamente a secco e con una grande allupanatura in corpo, allupanata che mi devo togliere appena possibile perché la notte a pensare alle mancate giornate di pesca mi giro e rigiro sul letto per il nervoso, per un’annata di  pesca buttata nel cesso). Per cominciare propongo la mosca regina dell’apertura, almeno credo dopo tutte le ultime pescate effettuate negli ultimi tempi: un emergentina ben galleggiante e visibile, semplice e veloce da costruire, come la classica Arpo che molti credono di costruire correttamente e  che si ritrovano con una mosca che invece si bagna troppo, proprio nell’ala in CDC, che normalmente deve restare asciutta o asciugare dopo pochi falsi lanci. E perché succede, qui rivelerò l’arcano . . .  è la direzione delle fibrule della piuma . . .  vedremo,  perfino il bravissimo Petitjean, col quale ho affrontato l’argomento in francese non proprio maccheronico, ma gnoccaro condito con sugo d’agnello e pecorino di Brittoli (gnam, gnam che bontà divina) che tanto il mio francese scolastico è arrugginito ed ormai chi parla la lingua di De Gaulle, ascoltando la mia sulla direzione di quelle fibrule ha spalancato gli occhi per la rivelazione. Un punto in più per la geniale creatività dei Fly Tiers Italiani, che siamo noi, perbacco!!!!!

PS la Arpo e sue varianti non solo sono valide all’inizio di stagione, ma in ogni mese dell’anno, da Gennaio a Dicembre. Quest’anno ad Ottobre sul Ribnik in Bosnia, salivano solo su quelle, così mi hanno detto ed ho letto su notizie web. Si tratta di una variante locale assemblata con materiale povero, povero, di scarto, per la gioia dei “munnezzari” cioè di quelli che vanno rovistando, di notte, nei cassonetti sotto casa. Le piume di CDC le strappano al momento dal culetto delle povere paperelle che nuotano ignare nel fiume. Povere paperelle ma per quella povera, ma brava gente bosniaca, scucire 10 – 13 euro per una busta di buone piume è CDC è un delitto per le finanze di  famiglia.

28 Ottobre 2019
21:07
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marino

Mayfly

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Ciao Eri, scusami, l’avevo provato sullo smartphone e funzionava, no problem wink

Marino

29 Ottobre 2019
00:52
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ERI - Pe

Mayfly

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Grazie per il file che mi hai ri-mandato. Adesso è chiaro, leggibile e molto utile. Sicuramente mi farà risparmiare tempo, perché prima tingevo il kapok completamente a freddo. Inoltre il suggerimento del colorante verde più il rosso per ricavare un bel marrone/brown è geniale, proprio me che so i colori che risultano dalle combinazioni dei vari colori non ci ho pensato, ed adesso che ho avuto l’illuminazione proverò a miscelare il rosso con l’azzurro per ricavare un bel viola tanto gradito ai temoli come pure le trote, di quelle grosse. Si sa che i pesci sono sensibili ai colori compresi nello spettro dell’ultravioletto, quindi andiamo avanti, non si sa mai, ma sulla Sava già avevo fatto prove con moschette con particolari di colore rosa e violetto ricevendo ottime risposte dai pinnuti più recalcitranti della zona di pesca, come quel bel temolotto catturato poco più a valle del poligono di tiro della Milicija in mezzo la corrente ed al centro di un occhio di questa corrente, con acqua velata . . . un  bel lancio angolato rallentato insegnatomi dal bravo Fedele Corsini l’anno precedente in Valsesia . . . .  come la mosca tocca la superficie, un esplosione ed i temolo incazzatissimo cerca di slamarsi. Niente da fare, lo guadino, lo slamo, una foto, un bacetto e via verso la meritata liberta. Un bel connubio tra un ottimo lancio imparato da un ottima scuola, come la nostra SIM, da un bravo e paziente istruttore, pure grande amico, un ottima mosca . . . tutta la chiave di un momento di grande soddisfazione. Viva la SIM !!!!!!!!!

Inoltre ricorda che non c’è completa compatibilità tra file mandati con lo smart phone e quelli di un computer portatile o fisso. Questo me lo ha detto un tecnico della Wind di Pescara. Al computer ho il sistema operativo Windows, allo smart abbiamo quasi tutti Android, l’uno americano, l’altro coreano che cerca di fregare più  possibile l’altro, una guerra dove le vittime siamo noi utenti.  

3 Novembre 2019
21:34
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Otto

Mayfly

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A proposito di colori… 

Oggi pomeriggio mi è venuto in mente di provare a costruire una sedge con le “wally wings” (una piuma di germano separata a metà lungo il calamo) solo che le piume del fianco di germano sono bianche e nere e quindi le dovevo tingere.

Ho ritrovato le vecchie cialde Dylon che avranno ben più di 10 anni e ho fatto questa prova.

Sembra che non scadano😉IMG_20191103_211843__01__01.jpgImage Enlarger

"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

5 Novembre 2019
02:31
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ERI - Pe

Mayfly

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Questa piuma a me sembra più prelevata dal petto di un alzavola, che quella dal germano. Sono entrambi anatidi, più o meno di stessa taglia, ma quella di alzavola è più spessa di  quella di germano e più adatta per ali di mosche sommerse, vedi la classicissima sommersa “Peter Ross”, che secche. Assorbono più acqua, quindi si appesantiscono di più. Cerca di utilizzare il petto di germano o di germana che sono molto più leggere. Le trovi in tutti i negozi che trattano materiale da costruzione come quello di Pescara, in via Pisacane. Altrimenti fai una bella navigata su e-bay dove troverai diverse soluzioni come feci io stesso cercando e trovando un maxi pack di queste piume, di ottima qualità. Ne esistono di misura grande che piccola. A tingerle con la tinta Veniard Summer Duck ne ricavi delle splendide piume come quelle del petto di anatra mandarina, oggi protetta dalla legge di tutta Europa. Oppure, se hai un amico cacciatore offriti di spennare l’animale in cambio, cioè tu mi dai la papera con le piume, io la spenno sporcando la mia casa (attento a tua moglie), mi tengo le piume e ti restituisco l’animale pronto per essere cucinato. Puoi usare qualsiasi tinta, anche quella batik da tessuti per ricavarne una moltitudine di colori, in acido picrico liquido per una tinta per ottenere il colore perfetto in assoluto quel tanto ricercato giallo-verde brillante. Se non vuoi metterti a litigare con tua moglie sporcando la cucina o il bagno, trovi piume già tinte, ma quelle come in acido picrico è difficile trovarle, è materiale da fly tier raffinato, un pochino psicopatico. Inoltre sarà difficile trovare l’acido picrico in polvere o in grani perché materiale esplosivo (viene utilizzato per colorare i fuochi d’artificio giallo-verde brillante). Una volta lo potevi trovare da quegli artigiani che realizzavano fuochi d’artificio come per la festa di San Franco a Francavilla e quella di S. Andrea a  Pescara, di mastri fuochisti così ce ne sono rimasti pochi, invecchiati o saltati in aria con tutta la baracca per la sbadataggine di un mozzicone di sigaretta acceso fatto entrare dentro quella specie di polveriera. Inoltre questo acido viene ancora adoperato per colorare carte e cartoncini in quel giallo brillante per poi scrivere con il pennarellone i prodotti che la bottega offre es: il pollivendolo che per pubblicizzare i suoi tacchini per Natale mette fuori la porta ed in bella vista quel cartellone giallo con scritta: Qui tacchini nostrani, belli e cicciotti . . .  euro XXX al Kg. Però se hai o trovi delle piume che vuoi tingere di questo colore me le porti e provvedo io stesso a farlo, tanto non ho moglie che mi abbaia dietro.

Scusa la lunga dissertazione, ma questo thread l’ho creato apposta per dare informazioni sulla costruzione e i loro materiali. A beneficio di tutti e senza stupide gelosie e segreti.

Alla prossima.

5 Novembre 2019
10:04
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Otto

Mayfly

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Ciao Eriwink

Le piume in foto sono di germano. Le vedi “spesse” perché saranno almeno 6 o 7 sovrapposte l’una all’altra per evitare che andassero svolazzando per la cucinasmile

Queste, dopo la colorazione le ho asciugate e successivamente trattate con n prodotto interessante: il Nikwax. Si tratta di uno spray impermeabilizzante a base acquosa, ottimo per i tessuti sintetici tipo il goretex perché ne aumenta la tenuta all’acqua pur mantenendo integre le doti di traspirabilità.

L’ho provato sulle piume di cdc perché dopo la tintura perdono parecchio in quanto ad impermeabilità invece, dopo il trattamento con questo spray diventano praticamente inaffondabili!

Sul germano dovrebbe avere la stessa resa. Provo e vi faccio sapere.

Intanto se vi interessa posto la foto del prodotto che potete trovare on linewink

nikwax.jpg.png

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"Wildness is the Preservation of the World, so seek the Wolf in Thyself"

5 Novembre 2019
21:33
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malik

Mayfly

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Otto ha detto

Queste, dopo la colorazione le ho asciugate e successivamente trattate con n prodotto interessante: il Nikwax. Si tratta di uno spray impermeabilizzante a base acquosa, ottimo per i tessuti sintetici tipo il goretex perché ne aumenta la tenuta all’acqua pur mantenendo integre le doti di traspirabilità.
  

Molto ingegnoso. Proverò anche io sulle mosche in CDC !

(Spero solo che non è tossico) 

Grazie Otto. 

M. 

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6 Novembre 2019
00:58
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
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Ottima precisazione Ottavio, a me sembravano proprio piume di alzavola. Queste devono essere piume di germano macho, cioè molto scuro, una specie di Rodolfo Valentino per le papere.

Mi ha incuriosito  quel prodotto impermeabilizzante Nixwax Spray, ne avevo sentito parlare tra gli articoli di abbigliamento per alta montagna e sci alpino.  Qui a casa ho  una  montagna di vestiario da sci che dopo il lavaggio dovrei ripristinare l’impemeabilità, cioè tre tute da sci, pantaloni, cappelli, cappellini, guanti ecc. ecc. e mi farebbe comodo avere una scorta di quel prodotto. Quindi dove lo hai trovato? In qualche negozio di Chieti o dintorni. Vorrei provarlo sui miei waders, che dopo ogni anno metto in lavatrice con ciclo delicato e senza centrifuga per scacciare sporcizia puzze varie per riaverli nuovi, nuovi. Di solito per ripristinare l’impermeabilità uso l’ottimo prodotto Revivex della McNett, sempre a base di acqua e, credo, prodotto vinilico come la colla Vinavil (ha lo stesso odore e colore biancastro che asciutto diventa trasparente). Spero solo che quel prodotto non lo hai trovato ad Isernia, sarebbe inconveniente andare apposta fin li per una bomboletta.  Grazie

A proposito di mosca per cominciare, ho ricordato un artificiale da molti dimenticato, un artificiale semplice, semplice che più delle volte fa la differenza ed è risolutorio in casi che non si sa più dove battere la testa per trovare la soluzione. Caso simile è successo quest’anno nell’evento “A pesca con il Presidente” lo scorso mese di Ottobre, in Valtellina, con acqua non proprio nella norma, anzi alta e leggermente velata. L’artificiale in questione necessita poco materiale, cioè filo di montaggio e per corpo in seta ritorta colore  arancio ed una rada piumetta di pernice. Rigaggio addominale facoltativo in leggero wire metallico color ottone o argento . . . l’artificiale è la classicissima PARTRIDGE and ORANGE, un vero asso nella manica da portare sempre nelle nostre Fly Box, funziona sempre in qualsiasi fiume o torrente, con unica pecca la scarsa visibilità perché lavora un dito sotto oppure raso superficie.

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