martedì , 1 Dicembre 2020
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Ephemera danica emergente (F. M. Halford)

Dal 1898 al 1904, F. M. Halford non mise mano alla scatola delle mosche di maggio, questo perché in quel periodo non si verificarono schiuse di effimere di detta specie. Per questo motivo egli ripiegò con grande successo su un modello “emergente” di Ephemera danica: un artificale poco conosciuto, ma di una rara bellezza.

Nel suo libro “Dry Fly Fishing”, del 1888, F. M. Halford scriveva che l’Ephemera danica era di molto diminuita nei fiumi dell’Hampshire, sia come intensità delle schiuse che nel numero degli esemplari in volo, e la loro presenza poteva variare anche da un anno all’altro, con annate addirittura sterili. Egli attribuiva questo depauperamento delle effimere ai lavori di dragaggio del fango del letto dei corsi d’acqua, che provocavano un grave inquinamento dovuto ai depositi delle acque reflue e del materiale vegetale in decomposizione; questi stravolgimenti del fondale erano deleteri per la prolificazione delle larve delle pregiate Green Drake.
Era però anche fiducioso sul fatto che, a periodi di magra, si alternassero anche annate in cui le mosche di maggio tornassero a schiudere abbondanti con le future generazioni, procurando ai pescatori catture copiose delle trote presenti.

Il dressing
Amo: Mustad 94842 n°8
Code: Fibre brune di anatra
Corpo: Seta camoscio molto chiaro, in coda due o tre giri di pavone bronzato
Rigaggio: Quill di pavone spelato
Hackle: Piuma del petto d’oca d’Egitto
Testa: Due o tre giri di pavone bronzato

Fasi costruttive
Innanzitutto occorre precisare che il montaggio delle mosche artificiali senza ali deve iniziare dalla coda.

Si inizia con il filo di montaggio in prossimità dell’occhiello e si scende a spire larghe fino all’inizio della curva, lì fissiamo  tre o quattro fibre di anatra a formare le code.

Nella medesima posizione avvolgiamo tre giri di pavone bronzato ed a seguire fissiamo prima il quill spelato e poi la seta colore camoscio chiaro.

A questo punto, dopo aver portato il filo di montaggio in avanti, creiamo l’addome leggermente conico avvolgendo prima la seta e poi il quill spelato di pavone.

Dove abbiamo finito con l’addome apponiamo ed avvolgiamo la piuma d’oca d’Egitto.

Quindi si crea la testa dell’artificiale con tre giri di pavone bronzato e si termina la mosca con i soliti 5 giri di filo di montaggio.

In questa foto l’artificiale in tutta la sua bellezza.

A cura della S.I.M. – Gruppo Entomologia e Costruzione

About Roberto

Approdato alla pesca con la mosca artificiale nel 1976, ne trae il massimo della soddisfazione grazie al connubio con la passione della fotografia e delle scienze naturali.