Home - Tecnica - Manuale didattico: il lancio tagliato

Manuale didattico: il lancio tagliato

Il tagliato serve quando si hanno degli ostacoli alle  spalle e/o quando si ha la vegetazione sopra la testa. Se eseguito bene e non troppo in velocità si possono ottenere dei lanci antidragaggio. Il tagliato è, per la TS il sostituto dei tradizionali “roller “.

La prima cosa è l’esecuzione di una spirale con la canna sollevando la coda, il finale e la mosca dalla superficie dell’acqua senza disturbare il posto di pesca. Tale spirale dovrà essere sufficientemente ampia da coinvolgere tutta la coda che abbiamo fuori e il finale; nell’esecuzione controlleremo anche la velocità del movimento cercando di ottenere il più possibile una tensione costante da consentire il massimo controllo.

Una volta sollevata la coda, il finale e la mosca dovremo avere cura di poggiare il solo finale e la mosca al nostro fianco (ancoraggio) in corrispondenza della traiettoria in cui vogliamo lanciare in avanti. Il finale deve essere allineato in direzione del bersaglio per non avere rimbalzi non voluti nella distensione in avanti. Da questo momento in poi inizia il lancio in avanti con uno scatto progressivo e repentino della mano destra direzionale e lineare verso il bersaglio.

E’ molto importante che la spirale sia rallentata e con tensione costante, in modo tale che il finale venga a trovarsi al nostro fianco nello steso istante in cui sta per iniziare il lancio in avanti, perché al contrario se questa è troppo veloce, può accadere che la mosca e parte del finale si trovino davanti a noi ancora sollevati dall’acqua perdendo il giusto attrito creato dall’ancoraggio e necessario per la spinta in avanti, oppure che venga depositata in acqua oltre al finale anche parte della coda rendendo insufficiente così la spinta.

Vediamo ora come azionare correttamente la mano destra, ipotizziamo quindi di aver eseguito la spirale, frazionato adeguatamente con la sinistra e appoggiato in acqua, finale e mosca in modo corretto facendo attenzione alla predisposizione del vettino per una giusta spinta direzionale. A questo punto la canna dovrebbe trovarsi con la vetta molto vicina alla superficie dell’acqua e la mano destra piatta rispetto all’acqua e rivolta con il palmo verso l’alto. Da questa posizione procederemo con un movimento (uno scatto) repentino, parallelo e direzionale di tutto il braccio verso il punto in cui desideriamo lanciare, controllando sempre un sufficiente rispetto del piano di lancio. In questo modo creeremo un loop stretto e veloce che viaggerà molto vicino alla superficie dell’acqua.

Se prima di ripartire con il lancio in avanti solleviamo il vettino, in virtù del fatto che la coda sta toccando l’acqua, il loop che si genera diventa più ampio e il piano in cui esso si muove non è parallelo e basso sull’acqua ma si solleva da essa, ad evidente discapito della possibilità di penetrazione e della velocità del lancio. Al limite, se a causa di una rotazione antioraria della mano destra (oraria per i mancini) si sollevasse il vettino al di sopra della nostra spalla, il lancio che ne risulterebbe, più che un tagliato, sarebbe una sorta dì “roller basso ” e potrebbe essere usato come sovrapposto.

Quindi, nel lancio in avanti dobbiamo fare moltissima attenzione alla direzionalità della mano destra e alla canna, mantenendo il sistema in continuo movimento e perfettamente sullo stesso piano controllando con attenzione che la canna percorra un tragitto lineare, che il momento spinta sia direzionale e dedicando particolare cura a non portare la vetta frontalmente a noi ma sempre laterale, evitando così “rientri ”.

Nel lancio tagliato abbiamo due possibilità di applicare il momento spinta; una, spingendo di vetta e riportandola in avanti per prima e successivamente entrando con la mano destra in maniera lineare, l’altra, interessando tutta la superficie della canna e mantenendo la vetta il leggero ritardo rispetto alla mano; nel primo caso avremo un loop molto stretto e veloce con più possibilità di penetrazione e precisione, nel secondo caso distanza maggiore ma loop più ampio, meno direzionale e coda meno veloce.

Riassumendo i concetti fondamentali:

spirale con ampiezza corretta e lenta per mantenere il controllo della tensione
trazione con la sinistra per mantenere la tensione costante durante tutta l’esecuzione del lancio fino allo shooting
posa del sistema coda-finale-mosca allineati verso il bersaglio con movimenti continui e controllati, predisposizione della mano destra piatta e con il palmo rivolto verso l’alto
spinta lungo una traiettoria lineare e direzionale della mano destra controllando il rientro
evitare di sollevare eccessivamente la vetta dal piano dell’acqua per mantenere un loop stretto
Il lancio in dietro (backcast) nel tagliato può essere eseguito anche in maniera diversa dalla canonica spirale. Infatti è possibile disegnare una sorta di Z con il vettino (sempre lateralmente al nostro corpo) ed ancorare il finale. Tuttavia con tale sistema è facile perdere il controllo della tensione e dell’allineamento per cui a chi non conosce ancora a fondo il tagliato consigliamo di procedere in maniera canonica.

About LUCAC71