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Classifica premio “Pescatore a Mosca dell’anno 2007”

Pubblichiamo la classifica ufficiale del premio “Pescatore a Mosca dell’anno 2007” con le rispettive motivazioni addotte dalla giuria.

 

– Antonio Brandi               Capo Redattore rivista “Pescare”;

– Roberto Messori              Direttore rivista “Fly Line”

– Eugenio Ortali                Direttore rivista “La Pesca Mosca e Spinning”

– Massimiliano Mattioli     Direttore rivista “Sedge & Mayfly”

– Renzo Della Valle                       Capo Servizio  rivista “Il Pescatore”

Natalino Costa                Direttore rivista “Fly Fishing”

– Giorgio Cavatorti                       Direttore Museo Internazionale “Stanislao Kuckiewicz”

– Claudio Tosti                  Direttore Tecnico Scuola Italiana di pesca a mosca

 

 

 

La S.I.M. tiene a precisare che
l’elenco dei nomi delle persone candidate al premio “Il Pescatore a Mosca
dell’Anno” scaturisce dalla segnalazione sul sito della S.I.M. da parte
di chiunque ritenga opportuno segnalare un nominativo con la propria
motivazione. Si possono segnalare nomi (persone fisiche) e associazioni (persone
giuridiche), come associazione non è possibile segnalare la
S.I.M..

Una volta chiusa la segnalazione, la
lista dei nominativi viene attentamente esaminata da una giuria composta da:
(ELENCO) e viene scelto, dandone motivazione da parte della giuria, il vincitore
della sezione storica e della sezione attualità, quest’ultima inserita solo
questo anno per dare la possibilità di valorizzare le persone che si adoperano
per portare avanti oggi giorno la cultura della pesca a mosca e che non avendo
una lunga storia alle spalle sono da ritenersi
attuali.
La S.I.M. ha ideato il concorso
sperando di amalgamare il mondo dei pescatori a mosca e di ampliarlo,
diffondendo la cultura della pesca a mosca e della salvaguardia dell’ambiente,
nonchè di premiare e portare a conoscenza dei pescatori e non le persone che si
adoperano instancabilmente per migliorare l’ambiente e l’uomo che ci
vive.

 

PREMIO IL PESCATORE A MOSCA DELL’ANNO 2007

 

CANDIDATI AL PREMIO

 

SEZIONE STORICA  CATEGORIA SINGOLI

 

 

 

– Luciano Tosi

– Piero Lumini

– Roberto Daveri

– Carlo Rancati

– Franco Ferrari

– Marco Maria Carignani

 

Alla memoria: Roberto Alsino

 

 

SEZIONE STORICA  CATEGORIA ASSOCIAZIONI

 

 

 

– C.P.M. Firenze

– U.N.Pe.M

– Società Valsesiana Pescatori Sportivi

 

 

SEZIONE ATTUALITA’  CATEGORIA SINGOLI

– Alberto Salvini

– Antonio Fadda

– Luca Castellani

– Massimo Magliocco

– Mauro Raspini

– Giordano Montesi

– Andrea Cuccaro

 

 

SEZIONE ATTUALITA’  CATEGORIA ASSOCIAZIONI

 

 

 

– Associazione Pescatori Dilettanti Vallagarina

– Fly Fishing Masters

– M.F.C. Mediterranean Fly Fishing Community

– Mosca Club Treviso

– PIPAM

– Mosca Club Vallesina


VINCITORI PREMIO

SEZIONE STORICA  CATEGORIA SINGOLI

 

 

 


Franco Ferrari

 

 

 

Personaggio schivo ed umile, nel corso di circa 40 anni di attività alieutica come appassionato di pesca a mosca ha raggiunto vertici estremi nella costruzione delle mosche artificiali ed attualmente nella costruzione di canne in bambù, ha diffuso la pesca a mosca nel reggiano operando per decenni con FlyCasting Club di Reggio Emilia collaborando con il fondatore Luciano Tosi, ha partecipato innumerevoli volte come volontario ad operazioni di ripopolamento, salvaguardia ambientale e diffusione del nostro sistema, ma la nota fondamentale è che ha sempre operato lontano dalla luce dei riflettori, senza chiasso o pubblicità, mosso solo dalla sua passione e dal suo armonioso rapporto con l’ambiente fluviale.

 

 

SEZIONE STORICA  CATEGORIA ASSOCIAZIONI

 

 


Società Valsesiana Pescatori Sportivi

 

 

 

La Società Valsesiana Pescatori Sportivi nasce “solo” nel 1946, lo fa sulla scia di precedenti sodalizi tutti finalizzati alla gestione del fiume e della pesca.

Nel 1928 si chiama “Società valsesiana per la pesca e la acquicoltura”. Nel 1935 diventa la sezione Valsesia del “Consorzio tutela pesca Piemonte e Liguria”. Il 16 novembre del 1946 diventa Società Valsesiana Pescatori Varallo e il 9 marzo 1955 assume la denominazione attuale: Società Valsesiana Pescatori Sportivi (S.V.P.S.).

 

La S.V.P.S. che si occupa della pesca nell’alta valle del Sesia, la Val Grande, come viene chiamata in zona, e nelle valli Sermenza e Mastallone, fin dalla fine del secolo scorso, si è prodigata per mantenere l’ambiente pulito, pescoso, curato e gestito in modo intelligente, permettendo in definitiva la conservazione di un habitat che è stato la “culla della pesca a mosca” in Italia, portando la notorietà in tutto il mondo della “mosca valsesiana” e quel modo particolare di pescare che sembra riferirsi solo ed unicamente in senso storico, a questa pescosa vallata.

 

 

SEZIONE ATTUALITA’  CATEGORIA SINGOLI

 

 Mauro Raspini e Luca Castellani

 
Per aver realizzato, dopo anni di lavoro, interagendo con le amministrazioni, pubbliche (regionali, provinciali, comunali e di produzione energetica) a vari livelli, un fiume popolato da salmonidi laddove non esisteva nulla. La tail water del fiume Tevere oggi è una straordinaria realtà che richiama migliaia di presenze con importanti conseguenze economiche per l’intera valle, ma soprattutto si pone come caparbio esempio gestionale di alta qualità ambientale.

Oggi nel fiume, pescato da migliaia di appassionati, sono presenti tutte le classi di età dei salmonidi, una vita biologica ad invertebrati che di mese in mese incrementa esponenzialmente ed una qualità dell’acqua che sta espandendosi inaspettatamente verso valle migliorando la situazione ambientale per ulteriori chilometri.

 

SEZIONE ATTUALITA’  CATEGORIA ASSOCIAZIONI

 Mosca Club Treviso

 

ra i più conosciuti club di pescatori a mosca, può vantare origini prossime a quelle del Fly Angling Club di Milano.

Sempre attivo, sia nell’organizzazione di eventi di caratura nazionale, sia nella difesa degli ambienti fluviali; esercita una notevole attività di controllo sul fiume Piave, interessando in modo continuo e pressante le autorità delle varie problematiche del Sacro Fiume, ha proposto e conquistato un tratto per sole esche artificiali, facendone una zona atipica nel panorama nazionale, perché il permesso non si paga ed è aperta a tutte le esche artificiali purché con un solo amo con ardiglione schiacciato; una zona strappata all’abbandono ed al bracconaggio.

 

 

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