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La pesca a mosca nelle Scuole

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Associazione pesca sportivi Sangro e la SIM promuovono la pesca a mosca nelle Scuole

Il giorno 3 marzo 2021 , online sulla piattaforma google meet, gli studenti e studentesse delle classi 4 SIA (Sistemi Informativi Aziendali) e 4 TUR (Turismo), dell’Istituto Tecnico Patini Liberatore di Castel di Sangro sono stati selezionati, tra le tante scuole del territorio nazionale, per partecipare al progetto di +

monitoraggio civico “A Scuola di Open Coesione” (ASOC).

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento delle Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con MIUR e Commissione Europea e finanziata con il sostegno di: Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Agenzia per la Coesione Territoriale e PON (Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020).
ASOC prevede il monitoraggio civico di uno dei progetti finanziati dall’Unione Europea e realizzato nel territorio.

Il progetto che hanno scelto di monitorare è il Parco Avventura di Castel di Sangro, un parco divertimenti immerso nella natura sulle sponde del fiume Sangro che attraversa la città.
Il percorso didattico che hanno intrapreso permetterà loro di sviluppare competenze digitali, statistiche, turistico-economiche, comunicative, ma soprattutto di cittadinanza attiva e consapevole.

Tra le varie interviste relative al progetto è stato intervistato il presidente della Associazione dilettantistica pescasportivi Sangro , Gianfilippo De Cesare, socio e istruttore della Scuola Italiana di pesca a mosca – SIM, e coordinatore dell’area promozione pesca a mosca nelle scuole della stessa SIM.
L’intervento, congiunto con le due associazioni, ha dato la possibilità di spiegare agli studenti la pesca a mosca e sopratutto i suoi principi etici quali il rispetto e la tutela degli ambienti acquatici.

Gli studenti sono stati invitati, appena l’emergenza sanitaria lo permetterà, di visitare il museo della pesca a mosca unico in Italia e vanto di Castel di Sangro.
L’argomento in seguito si è sviluppato intorno al concetto di biodiversità come un modo per tutelare le particolarità del territorio attraverso uno sviluppo consapevole dello stesso.

Ha ricordato De Cesare che la perdita della biodiversità e la conseguente riduzione e danno dei servizi ecosistemici possa mettere a rischio l’approvvigionamento alimentare e la disponibilità di risorse idriche, nonché di ridurre la capacita della biodiversità per la mitigazione e per l’adattamento al cambiamento climatico, cosi come mettere a repentaglio i processi economici globali.

Conclude De Cesare “ l’intervento educativo della SIM promuovendo “una pedagogia attiva” di mediazione che valorizza “l’esperienza, l’esplorazione, il rapporto con i coetanei, con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio risulta fondamentale affinché lo studente possa integrare i diversi aspetti della realtà e riflettere sui comportamenti corretti per la tutela dell’ambiente e delle sue risorse.”

L’intervista si è conclusa con la soddisfazione da parte degli studenti delle nozioni trasmesse e apprese per la prima volta sulla pesca a mosca. Un tassello importante per la diffusione di questa nobile arte sportiva.

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