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Chiusura tratto nokill Tirino a Capestrano
10 ottobre 2018
17:44
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LUCAC71
Corropoli (TE)
Amministratore
Messaggi del Forum: 10629
Iscritto dal:
23 settembre 2012
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Si informa che la pesca sul tratto a gestione Sim del fiume Tirino a Capestrano (AQ) è stata chiusa il 30 settembre.

Per chi volesse, potrà ancora pescare sul tratto nokill Sim del fiume Sangro a San Pietro Avellana (IS) che chiuderà alla pesca il 31 dicembre.

ricordati:
1) di presentarti a simfly.it nell'apposita sezione
2) di non porre domande su argomenti già aperti
3) se ravvisi un problema parlane prima in privato con i moderatori

10 ottobre 2018
21:09
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
Messaggi del Forum: 2167
Iscritto dal:
7 febbraio 2007
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Tanto chi ci va a Capestrano? Quest’anno ho fatto l’annuale ed ogni volta che andavo a vedere se bollavano era una pia illusione. Le trote sono sempre le stesse che abbiamo seminato un paio di stagioni fa ed ancora piccole, ma sempre vivaci, come quella che è sotto il ponte di San Martino. Il fiume necessita di un buon ripopolamento per tornare a quegli antichi splendori degli anni ’70, con gerstione della FIPS regionale e ben tre guardiapesca efficienti, due della Fips ed uno del comune, quello che andava in giro con un rumoroso motorino Motom a 4 tempi ed era il terrore dei furbi che non facevano il permesso oppure pescavano con esce non consentite. Qualcuno dirà che i tempi sono cambiati, ma un gioiello come il Tirino di Capestrano merita tutte le cure ed i sacrifici possibili per tenerlo intatto, è il futuro che i nostri figli e nipoti dovranno ereditare. Certo che quacuno leggendo si sarà fatto una risatina beffarda e a questo qualcuno io dico che è un gran coglione!!! E vattene a pescare nei falsi paradisi d’oltreconfine dove spendi 60 euro per il permesso di un giorno di pesca, stessa cifra che sul Tirino ti costa l’annuale!!!

11 ottobre 2018
17:42
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osvaldo

Ninfa
Membri CD
Messaggi del Forum: 99
Iscritto dal:
23 settembre 2012
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Approfitto del post di Eri per chiarire la situazione del Fiume Tirino.

Come SIM abbiamo assunto la gestione dei diritti esclusivi di pesca del Fiume Tirino da maggio 2018 e abbiamo dovuto fare i salti mortali per iniziare la gestione.

Siamo riusciti a fare, con l’aiuto e la collaborazione di Valentino Galvan e fratelli, la cartellonistica anche se provvisoria e con la collaborazione dei soci ed istruttori SIM li abbiamo affissi lungo il fiume. Abbiamo anche messo per la sorveglianza un “river man” o “guardia fiume” che si è adoperato tutti i giorni per far rispettare i regolamenti.

Come noto il Comune ha anche regolamentato la navigazione sul fiume che interessa la parte a monte del ponte San Martino che gestiamo sempre noi come SIM.

La situazione della fauna ittica dovrà essere necessariamente migliorata ma ricordo che siamo in zona Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga, per cui per ripopolare il fiume, esclusivamente con  trote del ceppo mediterraneo, è sempre necessaria l’autorizzazione del parco, così come  per la ripulitura e la creazione e manutenzione di sentieri ed accessi al fiume.

Ho richiesto le predette autorizzazioni e sono ancora in attesa di un incontro operativo con il Parco e la regione per definire questi aspetti. Il Direttore del Parco insediatosi a giugno mi ha assicurato che farà tutto il possibile per rilasciarci le autorizzazioni in tempi brevi.

Come ha detto bene Eri, non vogliamo finti paradisi di pesca ma vogliamo un fiume che sia popolato di trote vere e che possano riprodursi nel fiume come in passato ed assicurarci quelle emozioni che cerchiamo quando andiamo a pesca.   Chi ha avuto, come me, la fortuna di avervi pescato a mosca nei tempi d’oro ricorderà certamente quando il cuore si fermava perché una bella trota che saliva dal fondale di oltre 3 metri (la trasparenza dell’acqua permette questo),  per venire a prendere la nostra imitazione, che molto spesso rifiutava.

Quindi la gestione del Tirino è un ambizioso progetto che ha necessità di un po’ di tempo ma che consentirà di avere un fiume pescabile per tutta la stagione con trote vere. La Sim chiede quindi a tutti i pam di collaborare per realizzare  tutti insieme questo bellissimo progetto, che va a coniugare anche lo sviluppo delle attività economiche del territorio.

Grazie a tutti per la vostra attenzione  e collaborazione.

Il Presidente Sim

Osvaldo Galizia

12 ottobre 2018
20:51
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ERI - Pe

Mayfly

Socio SIM
Messaggi del Forum: 2167
Iscritto dal:
7 febbraio 2007
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Benissimo Osvaldo,

tutto questo lo apprendo dal tuo chiarimento. Sai e sappiamo benisimo che il progetto del Tirino è ambizioso e come tale richiede lo sforzo di tutti Noi soci. Il mio disappunto si riferiva allo scarso numero di trote avvistate, dopo quelle piccole seminate quel 23 Maggio 2017, non sono stati più fatte semine e monitoraggi sulla sopravvivenza di queste trotelle. Non credo che i soliti bracchi siano andati a ripulire il fiume, cosa ci fanno con le trotelle lunghe come sardine, ma so benissimo che in zona si aggirano certi malintenzionati che alla prima trota di taglia avvistata chiamano quei manigoldi loro pari che portano reti e generatori di corrente per ripulire il fiume o quel tratto di fiume. Un guardiapesca fisso è il ben venuto, ma ci vorrebbe man forte e qualche socio volontario potrebbe farlo. Io lo avrei fatto, ma non posso farlo perché, essendo stato esonerato dal servizio militare, non posso fare il guardiapesca, mi poso limitare ad avvisare chi di dovere con il mio smart phone e lo farei se posso avere i numeri per chiamare. Questa estate mi sono recato a Capestrano una mezza dozzina di volte, non per pescare, anche se avevo la canna e altre cose nel baule, ma per fuggire al caldo e all’afa infernale di Pescara. Un caffè al bar S. Martino, del buon pane dal forno Giordani, un giretto lungo il Tirino ed al lago di Capodacqua in compagnia di un buon sigaro e poi via di ritorno verso casa. Qualche volta ho tirato fino sull’Aterno, dalle parti di Molina, ma qui c’è da far piangere il cuore per il fiume completamente rovinato dai depuratori mal funzionanti situati a monte e non più riparati dopo quel terremoto dell’Aquila 6 Aprile 2009. I comuni rivieraschi accampano le scuse che non ci sono fonti per rimettere in funzione i depuratori, evvabbè questo non deve permettere agli allevatori rivieraschi di gettare liberamente i rifiuti di stalla degli allevamenti per risparmiare sullo svuotamento dei pozzi neri. Infatti un tardo pomeriggio all’altezza della curva prima della cascata sotto la strada ho notato delle macchie rossastre con pezzi di paglia sminuzzata, ed io che faccio l’imprenditore agrario li ho riconosciuti come rifiuti di allevamento di equini o bovini. Se erano suini ci si metteva pure la puzza incredibilmente nauseante. Risalgo la sponda e mi reco a prendere un caffè presso la stazione ferroviaria, dove parlando con il barista su quella spiacevole faccenda e facendo presente che l’Aerno allora era limpidissimo e l’acqua era spesso profumata di lavanda, un avventore di quel bar ascoltando le mie rimostranze, esclama stizzito che è vero che il fiume una volta era una meraviglia ma adesso ci sono degli str…i che buttano la m…a delle bestie nel fiume, tanto nessuno interviene a fare il verbale. Ed io amen! Ho visto giusto. Quindi se una volta, nel giro di un oretta o meno, potevamo arrivare su fiume e praticare la nostra amata pesca a mosca con immensa felicità, figurati me, che per prendere una boccata di aria fresca dopo il torrido di Pescara, tenevo la roba da pesca pronta che mi bastava una pedalata verso casa da mare, una veloce doccia, un panino all’autogrill Sarni e mi trovavo sul fiume a godermi la giornata per finire con i coup de soir, memorabili quelli dell’Aterno e del Tirino con le trote che bollavano come forsenate. Adesso, invece devo programmare tutto per il giorno dopo, partire in mattinata per arrivare sul Sangro o sul Volturno o ancora più lontano sul Biferno o ancora più in là sul Tronto o sul Nera, con grande nostalgia di quei paradisi perduti vicino casa che sono il Tirino di Capestrano e l’Aterno di Molina e delle Gole di San Venanzio, che alla fine dobbiamo pure andare all’estero, mentre il compianto Mario Riccardi diceva che preferiva il Tirino di Capestrano, dove ci passava due settimane all’anno, piuttosto quegli artificiali paradisi sloveni. Amen

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