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Manuale didattico: il lancio angolato e la sua esecuzione

Il lancio angolato è un lancio ad “alta” velocità (attenzione : la velocità non è lo scopo ma il mezzo !), viene eseguito su un piano di lancio unico (tra 60-45 gradi) percorrendo con la vetta una traiettoria rettilinea inclinata (verso l’alto nel lancio indietro e verso l’obiettivo nel lancio avanti). La coda viene proiettata in direzione del bersaglio e non parallela alla superficie dell’acqua e deve passare al di sopra della vetta sullo stesso piano della canna e dell’avambraccio. In questo lancio, non esiste uno stop ma una decelerazione subito dopo il breve momento spinta e termina con un accompagnamento seguendo la traiettoria del loop e relativo shooting ritardato.

Il risultato che si ottiene è che la mosca ed una piccola parte del finale si posano prima della coda (parliamo di “mosca in testa”).

Lancio di difficile esecuzione che richiede una particolare concentrazione anche da parte di quelli più allenati, l’angolato rappresenta la base di tutti gli altri lanci TS e racchiude tutti i concetti di cui abbiamo parlato in precedenza : angolazione ; direzionalità ; piano di lancio ; velocità.

Per la buona esecuzione di questo lancio è fondamentale eseguire i movimenti in maniera fluida e armoniosa, dosando in modo progressivo la velocità e l’applicazione della forza, in particolare durante il momento spinta (MS).

Il MS rappresenta il brevissimo momento dell’applicazione della forza massimale (maximum power application – MPA) durante l’esecuzione del lancio. Un po’ meno sul lancio indietro ma tanto meglio sul lancio in avanti, questo MS deve imperativamente essere :

  • progressivo e incisivo
  • brevissimo
  • direzionale (rispetto massimo della traiettoria e del piano di lancio)

4.1.1 Lancio angolato indietro (backcast)

Partiamo con la punta della canna leggermente inclinata verso il basso con il braccio allungato in avanti tenendo bene allineati canna ed avambraccio (mantenimento del piano), disponendo la nostra coda davanti a noi.

Per un corretto lancio indietro è necessario rispettare i seguenti punti:

arretramento del gomito
raggruppamento del sistema braccio/avambraccio/polso, che permette al vettino di mantenere una traiettoria rettilinea e direzionale verso l’alto (traiettoria angolata) con breve MS
accompagnamento (drift) : la vetta segue la coda nella sua traiettoria in uno spazio più o meno accentuato durante lo svolgimento del loop
Durante il “back cast”, al termine del momento spinta all’indietro, l’apicale si troverà con una velocità inferiore a quella della coda e qui avendo formato il loop, non ci rimane che “accompagnare”, anche se brevemente, il lancio.

L’accompagnamento indietro (drift) non è altro che il progressivo rallentamento della canna nella direzione del lancio, che inizia subito dopo il momento spinta e termina con la coda distesa  alle nostre spalle (al livello o un pò più alta che la vetta).

4.1.2 Lancio angolato in avanti (frontcast)

Adesso siamo pronti per il lancio in avanti, ipotizzando di non aver commesso errori abbiamo: coda leggermente direzionata verso l’alto e tesa alle spalle.

Da questo momento dobbiamo dapprima accelerare la coda in avanti, nella direzione del lancio, per formare il loop in avanti e portarlo fino alla completa distensione della coda.

Per un corretto lancio in avanti è necessario rispettare i seguenti punti :

  • avanzamento del gomito
  • distensione sincronizzata del sistema braccio/avambraccio/polso, che permette al vettino di mantenere una traiettoria rettilinea e direzionale verso l’obiettivo (traiettoria angolata) con breve MS
  • accompagnamento (follow trough) e shooting ritardato

Ci domanderemo: quando è il momento giusto rilasciare lo shooting ?

La risposta corretta è: nell’istante esatto in cui il loop si apre!

Riuscire ad eseguire uno shooting ritardato richiede molto allenamento e pratica, il miglior consiglio al lanciatore è quello di iniziare rischiando di non fare shooting per poi riuscire successivamente a trovare il momento giusto per eseguirlo.

Se tutto sarà stato eseguito correttamente alla fine dello shooting, avremo posato in acqua la nostra mosca con:

  • angolazione
  • velocità e loop stretto
  • precisione
  • silenziosità
  • shooting corretto

4.1.3 Osservazione conclusive : momento spinta, polso, mano

Cosa fondamentale è osservare che nella TS l’applicazione della forza massima (MS) nel lancio indietro e nell’ultimo lancio in avanti è leggermente diversa:

Nel lancio indietro TS, il momento spinta viene applicato in modo progressivo successivamente ad un piccolo trascinamento che permette di mantenere il contatto con la coda.
Nell’ultimo lancio in avanti il momento spinta dovrà essere necessariamente espresso “in anticipo” (quando il vettino si trova all’altezza della spalla) ed in modo più incisivo rispetto al lancio indietro.
Fondamentale e molto difficile è riuscire a mantenere questo movimento progressivo e legato ai movimenti precedenti anche nelle grandi accelerazioni altrimenti avremo una coda con molte ondulazioni e sbandieramenti del finale in fase di posa.

Nel compiere i movimenti molta attenzione andrà rivolta all’azione del polso e della mano :

Per quanto riguarda il polso, è fondamentale che esso segua, senza forzare, l’azione ; si consideri che piccole flessioni del polso causano sull’apicale delle rotazioni enormi per cui, dal momento che stiamo cercando di eliminare tutte le rotazioni e vogliamo far compiere al vettino una traiettoria il più rettilinea possibile, dobbiamo fare in modo che questo “accompagni” l’azione e non che sia il solo responsabile.
Per quanto riguarda la mano, dovremmo curare con attenzione di non stringere troppo il sughero della nostra canna, avendo una presa il più morbida possibile. La mano agirà con decisione solo nell’istante in cui daremo il momento spinta e lo farà con una piccola stretta, quasi fosse un “pizzicotto”, sul sughero della canna.

Un consiglio molto valido da adottare fino a che la nostra memoria muscolare non sia in grado di ripetere istintivamente e senza concentrazione le spinte giuste, è quello di eseguire i volteggi considerandoli come fossero l’ultimo lancio, con la sola differenza di sollevare leggermente la coda eseguendo volteggi più paralleli rispetto alla superficie dell’acqua cercando di avvicinare il più possibile la rod leg (parte inferiore della coda) alla fly leg (parte superiore della coda) valido esercizio per avere loop strettissimi e direzionali.

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