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Reportage a pesca col Presidente 2019

Nonostante la pioggia che ci ha accompagnati per quasi tutto il weekend abbiamo trascorso 3 giorni in amicizia e spensieratezza nell’Hotel Serena Park del nostro socio ed istruttore Thomas Whieldon che ci ha riservato un trattamento speciale.

L’Hotel molto confortevole è dotato anche della Spa che è stata ampiamente utilizzata dalle signore al seguito.

Il venerdì sera ci aspettava Walter, la guida messa a disposizione da Thomas Whieldon che ci ha illustrato il regolamento della Valtellina e le

 

zone di pesca. Abbiamo approfittato nel dopo cena per costruire qualche mosca per il giorno dopo anche se il morale non era altissimo per le pessime previsioni del tempo per il giorno dopo e sopratutto per l’incertezza sui livelli delle acque.

Sono state consegnate a tutti i partecipanti un sacchetto di cotone riutilizzabile per inserire eventuali rifiuti di plastica ed altro che andando a pesca avrebbero potuto trovare sulle sponde del fiume, e poi riportandoli in Hotel per fare la raccolta differenziata. Un piccolo gesto, ma concreto, di approccio dei soci ed istruttori Sim nell’andare a pesca preoccupandosi dell’ambiente fluviale che rappresenta il nostro “campo di calcio” che va preservato e tutelato. Il sacchetto ovviamente è riutilizzabile in tutte le nostre uscite di pesca.

Il sabato mattina Walter, la nostra guida, dopo aver percorso oltre 80 km per effettuare le ricognizioni direttamente sul Fiume, ha accompagnato tutti i 20 temerari partecipanti a Piateda alla famosa bacheca per segnare la nostra presenza che ci avrebbe consentito di pescare nel più bello e pescoso tratto del fiume Adda, popolato da splendidi e grossi temoli e da trote da trofeo, anche se molto difficili.

L’acqua era un po’ alta ma pescabile e ci siamo tutti distruibiti sia a monte che a valle della bacheca nonostante la pioggia continua ed insistente anche se non copiosa.

Cosa strana ho catturato un temolo con la coda con bellissimi riflessi azzurri. Ho riferito tale cattura a Lalo Meret responsabile delle semine e del centro ittiogenico di Faedo che assicura il ripopolamento di tutti i fiumi, torrenti e laghi alpini della Valtellina,  che mi ha confermato la presenza di temoli pinna blu anche se non proprio puri e forse ibridati con il temolo rosso danubiano.

Dopo un po’ il livello dell’acqua è salito costringendo molti a spostarsi nel tratto di Stazzona a monte delle dighe dove l’acqua era più bassa e limpida. L’unico problema in quel tratto è scendere sul fiume in quanto ha le sponde in pietra altissime e i più atletici nonostante l’ingombro dei waders giubbetti e jacket impermeabili, sono riusciti ad accedere al fiume attraverso una scala in ferro tipo scala delle torri eoliche. Le catture sono state principalmente di trote e qualche temolo.

Dopo aver preso un bel po’ di pioggia e dopo una rigenerante doccia in hotel ci aspettava un piccolo aperitivo prima della cena con scelta di piatti sia di carne che di pesce.

Nel dopo cena nella saletta attrezzata riservataci dall’hotel abbiamo potuto vedere i filmati della Sim di pesca a mosca sul torrente Orfento (Abruzzo) realizzato dal canale Caccia e Pesca con protagonisti Marino Di Luca e Carlo La Rovere ed il filmato di Alfeo Busilacchio sui fondamentali del lancio TS Sim e le bellissime sequenze di macro fotografie degli insetti con la loro classificazione scientifica.

La visione dei filmati è stata accompagnata da un buon whisky irlandese regalatoci dagli amici irlandesi durante la loro visita al Sim Fly Festival. Whisky gradito anche dal nostro socio scozzese Alberto Laidlaw  che ha voluto partecipare per apprendere la nostra tecnica con le code leggere ed ha trovato in Italia la pioggia e la nebbia delle brughiere scozzesi mentre in scozia splendeva un bel sole.

Dopo la solita sessione di costruzione delle famose scarpantibus del presidente che comunque hanno catturato, tutti a letto con l’incubo delle pessime previsioni del tempo per il giorno dopo.

Ci svegliamo sempre sotto la solita pioggia condita da una leggera nebbia e nuvoloni che avvolgevano le montagne che fanno da corona allo splendido lago di Como. Il morale è sotto i tacchi ma Walter ci rincuora, dopo aver fatto decine di telefonate ai vari amici e guardia pesca, comunicandoci che è possibile pescare da Stazzona a monte fino a Tirano dove l’acqua è buona e pescabile, mentre il resto del fiume è purtroppo non pescabile.

La passione della pesca a mosca è tale che nonostante le condizioni meteo avverse compiliamo i nostri permessi che, grazie alle buone relazioni della Sim con l’UPS Sondrio che gestisce le acque della Valtellina, abbiamo ricevuto pagando € 20 anziché € 35.

Inaspettatamente la giornata non è stata molto piovosa ed ha consentito di pescare senza l’abbigliamento anti pioggia.
La concentrazione dei pescatori a mosca sui pochi tratti di fiume pescabili hanno determinato una poca pescosità ma Vittorio Mancini con la sua classica partridge and orange ha catturato numerosi e bellissimi temoli.

Ovviamente la sera dopo la cena l’oggetto del desiderio era la mosca di Vittorio e dopo aver cercato disperatamente il filo di montaggio arancio e le piume di pernice al morsetto si mette Alberto Laidlaw esperto fly tier che con i rimediati materiali di montaggio rosso e piume di pernice non perfette ed ami non proprio specifici realizza un po’ di partridge ed orange da provare il giorno successivo ma invano perché la mattina di lunedì il diluvio investe tutta la Valtellina vanificando le speranze di chi voleva provare le mosche costruite la sera precedente.

Ci rassegniamo e ci prepariamo per tornare a casa comunque felici per aver trascorso le nostre giornate tra amici e condividendo insieme  la nostra passione.

Grazie a tutti per aver partecipato ed arrivederci al prossimo anno, sperando di non incappare nel maltempo.

Osvaldo Galizia

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